top of page

A Chance to Change: perché cambiare il gestionale AS400 è un'opportunità (da non sbagliare)

  • 5 feb 2024
  • Tempo di lettura: 5 min

bigblue è tra i primi sponsor di iPower Days
bigblue è tra i primi sponsor di iPower Days

Ogni giorno, in Italia, qualcuno prende la decisione di sostituire il proprio gestionale AS/400 (IBM i).

La motivazione è quasi sempre la stessa: "Il sistema è vecchio, dobbiamo modernizzarci". E così si parte, con grandi speranze e budget spesso milionari, verso un nuovo ERP.

Poi, la realtà si scontra con le aspettative. I progetti slittano. I costi lievitano. Le logiche di business che funzionavano da decenni non trovano un equivalente nel nuovo sistema. E, nel peggiore dei casi, l'azienda si ritrova con un sistema che non funziona e un conto salatissimo da pagare.

I numeri sono implacabili. Secondo una ricerca del Gruppo Standish, solo il 30% dei progetti di sostituzione di un gestionale AS/400 con un nuovo ERP ha successo, rispettando tempi e budget. Il 54% viene valutato come parzialmente positivo, mentre il 16% fallisce completamente, in alcuni casi trascinando con sé l'intera azienda.

E questi dati, se possibile, sono persino ottimistici. Secondo Gartner, il 70% delle implementazioni ERP nei prossimi tre anni fallirà nel raggiungere i propri obiettivi. Altre ricerche parlano di un tasso di insuccesso che oscilla tra il 50% e il 75%. In pratica, su quattro aziende che decidono di sostituire il proprio gestionale, tre falliscono.

Il problema non è la tecnologia in sé. Il problema è che cambiare un gestionale non è un progetto tecnico: è un progetto di trasformazione culturale e aziendale. E chi lo affronta senza la giusta guida è destinato a scontrarsi con una realtà fatta di costi fuori controllo, tempi triplicati e interruzioni del business.

Vediamo perché e, soprattutto, come farlo nel modo giusto.


I numeri del fallimento: cosa dice la ricerca

I dati disponibili dipingono un quadro preoccupante. Ecco alcuni dei numeri più significativi:

Statistica

Fonte

Solo il 30% dei progetti di sostituzione AS/400 ha successo

Gruppo Standish

Il 16% dei progetti fallisce completamente, a volte trascinando l'azienda

Gruppo Standish

Il 92% dei progetti di modernizzazione ha successo (vs. sostituzione)

Gruppo Standish

Il 70% delle implementazioni ERP fallisce gli obiettivi

Gartner

Tra il 50% e il 75% dei progetti ERP non raggiunge gli obiettivi

Studi di settore

Il 60% delle migrazioni SAP va in ritardo e oltre budget

ISG

Il 64% dei progetti ERP supera il budget iniziale

Ricerche di settore

I progetti ERP durano 2 volte più del previsto nel 57% dei casi

EPC Group

Oltre 1 miliardo di dollari spesi dalla Marina USA su ERP falliti

BigBlue

I numeri parlano da soli. Sostituire un gestionale AS/400 è uno dei progetti più rischiosi che un'azienda possa intraprendere. E i costi del fallimento sono devastanti: secondo alcune stime, le aziende che falliscono perdono tra 500.000 e 5 milioni di dollari, oltre a mesi o anni di interruzione operativa.


Perché i progetti di sostituzione falliscono?

Le ragioni sono molteplici, ma si possono ricondurre a tre categorie principali:

1. Sottovalutazione della complessità

Il gestionale AS/400 non è un semplice software: è il risultato di decenni di personalizzazioni, di logiche di business costruite su misura, di regole che nessuno ha mai documentato. Quando si decide di sostituirlo, si scopre che nessuno sa esattamente come funziona davvero. Come scrive un'analisi di settore: "Il sistema legacy è una scatola nera. Le aziende scoprono di avere 50.000+ righe di codice PL/SQL non documentato che solo tre persone capiscono".

2. Mancanza di analisi preventiva

Troppo spesso, la decisione di sostituire viene presa senza un'adeguata analisi dei flussi aziendali. L'attività di analisi viene delegata a consulenti che conoscono poco le specificità del cliente o, peggio, al nuovo fornitore che è in conflitto di interessi. Il risultato? Si sceglie il sistema sbagliato, o lo si implementa nel modo sbagliato.

3. Sottovalutazione del fattore umano

Cambiare un gestionale significa cambiare il modo di lavorare di decine o centinaia di persone. E le persone resistono al cambiamento. La mancanza di formazione, il change management inadeguato e la scarsa sponsorizzazione da parte del management sono tra le cause principali di fallimento.


La soluzione? Non la sostituzione, ma la modernizzazione guidata

Di fronte a questi numeri, la domanda sorge spontanea: esiste un'alternativa alla sostituzione?

Sì, e si chiama modernizzazione.

Secondo la stessa ricerca del Gruppo Standish, mentre la sostituzione ha un tasso di successo del 30%, la modernizzazione delle applicazioni esistenti ha un tasso di successo del 92%. In altre parole, modernizzare è tre volte più efficace che sostituire.

La modernizzazione non significa riscrivere tutto da capo. Significa:

  • Trasformare le interfacce 5250 in web e mobile, senza toccare il codice.

  • Integrare l'AS/400 con tecnologie moderne come API, cloud e open source.

  • Aggiornare il sistema alle ultime release, beneficiando di sicurezza e performance.

  • Documentare automaticamente il codice, preservando la conoscenza aziendale.

E, cosa fondamentale, la modernizzazione preserva l'investimento fatto in decenni di sviluppo, invece di gettarlo via.


Chi deve guidare il cambiamento?

Ma c'è un aspetto ancora più importante. Che si scelga la sostituzione o la modernizzazione, il processo di cambiamento deve essere guidato da qualcuno che conosca il passato, il presente e il futuro del sistema.

Il passato: chi conosce la storia del sistema, le scelte progettuali che sono state fatte, le logiche di business che sono state costruite negli anni. Senza questa conoscenza, si rischia di ripetere errori già commessi o di perdere funzionalità preziose.

Il presente: chi conosce lo stato attuale del sistema, le sue criticità, le sue potenzialità. Chi sa quali processi funzionano bene e quali vanno migliorati.

Il futuro: chi ha una visione chiara di dove vuole andare l'azienda e di come la tecnologia può supportarla. Chi sa quali sono le tendenze del mercato e le opportunità da cogliere.

Questa figura non è necessariamente un tecnico. Può essere un consulente, un partner strategico, un advisor esterno. Ma deve avere una caratteristica fondamentale: deve essere indipendente. Non deve essere il fornitore del nuovo sistema, perché altrimenti sarà in conflitto di interessi. Deve essere qualcuno che mette al primo posto gli interessi dell'azienda, non quelli del proprio portafoglio.


Conclusioni: la scelta giusta per il tuo futuro

I numeri sono chiari: sostituire un gestionale AS/400 è un azzardo. I tassi di fallimento sono altissimi, i costi sono enormi e le conseguenze possono essere devastanti.

La strada più sicura è la modernizzazione guidata, che preserva l'investimento fatto e porta il sistema nel futuro con un rischio minimo.

Ma, in ogni caso, la chiave del successo è affidarsi a una guida che conosca il passato, il presente e il futuro del tuo sistema. Qualcuno che ti aiuti a fare le scelte giuste, evitando le trappole che hanno fatto fallire migliaia di aziende prima della tua.

Il futuro del tuo gestionale è troppo importante per essere lasciato al caso.


La decisione che il tuo istinto già sa essere corretta

Le aziende che vincono con l’AI non sono quelle con i modelli più avanzati.

Sono quelle che affidano i progetti a team esperti, specializzati, con decenni di esperienza su sistemi mission-critical.


Da oltre 25 anni accompagniamo aziende come Prada, Luxottica, Fineco Bank nella trasformazione digitale.



📢 VUOI SAPERNE DI PIÙ?




Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
bottom of page