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🎙️ Alberto Bedin: l'ingegnere visionario che trasforma l'AS400 in innovazione

  • 17 giu
  • Tempo di lettura: 7 min

Aggiornamento: 23 giu


"I sistemi IBM AS400 sono come gli acquedotti romani: fondamenta solide su cui costruire il futuro."


La storia

La storia di Alberto Bedin, l' ingegnere elettrotecnico di formazione, specializzato nella costruzione di centrali nucleari, ha visto la sua carriera prendere una direzione completamente nuova dopo il referendum del 1987 che ha bloccato lo sviluppo nucleare in Italia.

Entrato in IBM, allora leader indiscussa nel settore informatico, ha incontrato l'AS400 (oggi IBM Power), un sistema rivoluzionario creato dallo scienziato Frank Soltis che prometteva qualcosa di incredibile: l'immortalità delle applicazioni.

"Questi sistemi funzionano ancora. Le transazioni bancarie oggi, il 60%, sono ancora fatte da questi sistemi, da questi programmi che sono effettivamente dei Matusalemme."

Nel 2000, spinto dalla visione di modernizzare queste robuste ma obsolete interfacce a carattere, Alberto fonda bigblue. Con l'obiettivo di trasformare le interfacce grafiche di questi sistemi legacy rendendole più intuitive e moderne, senza perderne l'affidabilità.

Da allora, bigblue vanta oltre 25 anni di esperienza nella trasformazione delle applicazioni AS400, accompagnando le aziende in un percorso di evoluzione tecnologica graduale e sicuro.

Il primo cliente importante è stato Diesel di Renzo Rosso, seguito da nomi prestigiosi come Prada, Luxottica e Fineco Bank — clienti che continuano a collaborare ancora oggi, dopo oltre due decenni.

La filosofia di Alberto è chiara: non si tratta di buttare via i sistemi esistenti, ma di trasformarli e adattarli alle esigenze moderne.

Le applicazioni legacy, nate 20-30 anni fa, vengono ripensate secondo una logica di processo, rendendole compatibili con smartphone, tablet e diversi sistemi operativi.

"Siamo in grado di trasformare questi Matusalemme — applicazioni solide, robuste, efficaci — in applicazioni che ragionano per processi e che possono lavorare anche sul tuo smartphone."

biglbue è un'azienda specializzata nella modernizzazione di sistemi legacy e nell'implementazione di soluzioni digitali innovative per aziende di primo piano.


La visione di Alberto unisce il rispetto per la tecnologia consolidata con l'entusiasmo per le nuove frontiere digitali, paragonando i sistemi legacy a "gettate di cemento inattaccabili" o agli acquedotti romani che resistono ancora oggi — fondamenta solide su cui costruire l'innovazione.


Intervista ad Alberto Bedin



Alberto, molte aziende italiane con AS400 stanno vivendo un momento di forte preoccupazione.

Qual è, secondo te, la vera crisi che stanno affrontando?

La vera crisi dell'IBM i non è tecnologica: è generazionale.

Entro il 2030, una fetta enorme degli esperti RPG andrà in pensione. Se il tuo ERP poggia su trent'anni di successi, ma la sua manutenzione dipende da un ristretto numero di persone vicine al termine della carriera, hai un rischio operativo che nessuna assicurazione può coprire.

Non è solo un problema di risorse umane: è un pericolo concreto per la continuità aziendale.

Il messaggio che molti mandano, inconsapevolmente, ai giovani è: "Vieni a lavorare con tecnologie che i tuoi nonni usavano al primo stipendio". Il risultato? Un mercato del lavoro sempre più arido, dove le posizioni RPG restano scoperte per mesi e la knowledge aziendale scivola via con i pensionamenti.


Da cosa nasce esattamente questo problema e perché i giovani sviluppatori di oggi non vogliono avvicinarsi all'IBM i?

Il problema è ciò che chiamiamo il "linguaggio dei giovani".

Oggi i nuovi talenti della programmazione non cercano solo uno stipendio; cercano un ambiente di lavoro moderno, dinamico e digitalmente stimolante. Chiedere a un giovane sviluppatore del 2026 di lavorare esclusivamente su "green screen" a colonne fisse è come chiedere a un pilota di Formula 1 di guidare un camion rimorchio in centro a Milano: è frustrante e limita il suo potenziale.


I nuovi sviluppatori vogliono usare React, Angular, HTML5, API e intelligenza artificiale. Se un'azienda non offre questi strumenti, semplicemente non viene considerata. Così il mondo IBM i si chiude sempre di più in una bolla, rischiando di diventare un "museo" tecnologico.


Qual è la soluzione che proponete per risolvere questa crisi generazionale senza stravolgere il sistema?

Da anni, in qualità di Master Reseller per l'Italia di Fresche Solutions (il colosso mondiale con oltre 22.000 clienti), accompagniamo le aziende in questa transizione delicata.

La nostra filosofia è chiara: modernizzare non significa riscrivere tutto (il temuto "Big Bang" che spesso porta al fallimento dei progetti). Significa creare un ecosistema dove il rigore e l'affidabilità dell'IBM i parlano la lingua del web moderno e dove la Intelligenza Artificiale diventa un alleato prezioso nella conversione e modernizzazione del codice.

In pratica, apriamo i confini del sistema senza distruggere ciò che funziona.

Lo facciamo con quattro leve strategiche.


Potete illustrarci nel dettaglio queste leve? Come si concretizza la modernizzazione "graduale" sul campo?

Certamente. Mettiamo a disposizione una suite completa, progettata per agire in sinergia su ogni aspetto del sistema. Ecco come:


1. Integrazione API: il ponte verso il futuro

Trasformiamo la logica di business in servizi pronti per essere utilizzati da qualsiasi applicativo moderno, interno o esterno all'IBM i. L'approccio con codice scritto in Full Free RPG e SQL embedded aiuta notevolmente la leggibilità del sorgente, avvicinandolo per sintassi a linguaggi come JavaScript.

Per farlo in modo sicuro, ci affidiamo a X-Analysis Advisor, il "cervello analitico" che mappa ogni dipendenza e genera documentazione automatica, azzerando i rischi di errori durante la creazione delle API.


2. Sviluppo Web-Native: gli strumenti che i giovani amano

Permettiamo l'uso di React, Angular o HTML5 direttamente sul sistema. Linguaggi moderni che un giovane sviluppatore impara in pochissimo tempo.

Con Presto, trasformiamo le green screen in interfacce web eleganti e responsive senza scrivere codice; con WebSmart, diamo vita a un ambiente low-code/no-code per creare nuove app mobili e web ad alte prestazioni.

I ragazzi non dovranno più imparare per forza l'RPG per essere utili: potranno contribuire subito con il loro bagaglio di competenze moderne.


3. Espansione del Database che cresce con te

Non possiamo dimenticare il cuore pulsante: il DB2. Con X-Resize eseguiamo l'espansione dei campi database e applichiamo modifiche automatiche a DDS, RPG, CL e SQL. Un intervento chirurgico che garantisce scalabilità e integrità dei dati, senza interrompere le operazioni quotidiane.


4. Riscrittura Low-Code per prestazioni elevate

Quando è necessario riscrivere parti di codice, lo facciamo con un approccio low-code che riduce i tempi di sviluppo, aumenta l'adattabilità al cambiamento e sfrutta le tecnologie più moderne per garantire sicurezza e flessibilità.


Quali sono i vantaggi concreti per l'azienda che sceglie questo percorso? Perché investire oggi in questa modernizzazione?


I vantaggi sono strategici e toccano il cuore del business. Quando il tuo sistema IBM i diventa "web-oriented" e aperto, smetti di cercare disperatamente programmatori RPG e inizi ad attrarre sviluppatori software a tutto tondo.

Questo cambiamento di paradigma garantisce:

Continuità del know-how: I nuovi talenti lavorano sulla "pelle moderna" del sistema (frontend, API, low-code) mentre imparano progressivamente il cuore del business (la logica legacy). Il passaggio di consegne diventa graduale, non traumatico.

Innovazione costante: Nuove idee entrano in azienda perché gli strumenti non sono più un limite. I giovani portano freschezza, e il sistema è flessibile abbastanza per accoglierla.

Valore dell'asset: Il tuo ERP torna a essere una risorsa dinamica e strategica, non un "museo" intoccabile da proteggere a tutti i costi. Un sistema moderno vale di più sul bilancio aziendale e costa meno in manutenzione.

In sintesi: maggiori profitti, riduzione dei costi e maggiore efficienza.


Una domanda provocatoria: perché le aziende dovrebbero fidarsi di bigblue per un progetto così delicato?

Perché bigblue non è un rivenditore generico. Siamo l'unico Master Reseller per l'Italia di Fresche Solutions, l'azienda che ha costruito la suite di modernizzazione più completa e testata al mondo, con oltre 22.000 clienti globali.

Non vendiamo singoli strumenti: offriamo un ecosistema integrato che copre l'intera filiera della modernizzazione.

Ma la vera differenza la fa il nostro approccio consulenziale, lo stesso che ci ha permesso di lavorare con clienti prestigiosi come Diesel, Prada, Luxottica e Fineco Bank per oltre due decenni.

bigblue vanta oltre 25 anni di successi nella trasformazione delle applicazioni AS400, un patrimonio di esperienza che ci rende il partner ideale per affrontare progetti complessi e delicati.

Noi non entriamo in azienda con la scure del "Big Bang" e non promettiamo miracoli in poche settimane. Accompagniamo i clienti passo dopo passo, partendo dalla documentazione automatica (X-Analysis) per arrivare a una trasformazione graduale e sicura, preservando il valore accumulato in decenni e proiettandolo nel futuro.


Alberto, quali sono i tuoi progetti per il futuro? Come immagini l'evoluzione della modernizzazione dei sistemi AS400?

Io sono un appassionato di tecnologia, quindi non mi fermo in nessun momento. Integriamo continuamente intelligenza artificiale all'interno dei processi per aiutare gli utenti a scrivere una lettera in maniera più efficace, a fare delle azioni più consapevoli, a valutare dati e informazioni.

Ad esempio, abbiamo messo in piedi un meccanismo per supportare l'ufficio legale: abbiamo un sistema che scrive le lettere come un legale. E in molte situazioni vince il nostro, la nostra intelligenza artificiale, sul legale effettivo. Nelle azioni stragiudiziarie, che poi nelle aziende intervengono frequentemente, pensiamo a una grande azienda: quante azioni, quanta documentazione legale si ritrova. Avere un avvocato che non gli dai neanche la tredicesima o la quattordicesima, ma lo paghi solo a click che utilizzi, che ti crea una lettera con tutti i crismi e te la spedisce in automatico via PEC.

Questo si chiama gestione del processo.

Noi guardiamo il risultato, guardiamo il processo.


Il futuro dell'IBM i non dipende da quanto è potente il server, ma da quanto è attraente per chi dovrà scriverne il prossimo capitolo.

Come dice Alberto Bedin, non si tratta di buttare via i sistemi esistenti, ma di trasformarli e adattarli alle esigenze moderne. I nostri sistemi legacy sono come gli acquedotti romani: fondamenta solide su cui costruire l'innovazione.

Non aspettare che l'ultimo esperto esca dalla porta per iniziare a costruire il ponte verso le nuove generazioni. In bigblue abbiamo la suite completa e l'esperienza per costruire questo ponte in modo graduale, sicuro e vincente.


Con oltre 25 anni di esperienza nella trasformazione delle applicazioni AS400 e un track record che include alcuni dei brand più prestigiosi al mondo, siamo il partner che ti accompagna con sicurezza nel futuro digitale.


Parliamone :

Sei stanco di spiegare ai giovani cos'è il tasto funzione F16?


Siamo pronti a trasformare la tua crisi generazionale in un vantaggio competitivo.


📱 0423 605099

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