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L'azienda che chatta con i suoi PDF: l’IA di bigblue nel fashion on premise

  • 14 giu
  • Tempo di lettura: 6 min

Aggiornamento: 30 giu


una sfilata di moda
una sfilata di moda

Di cosa parleremo?

Parla di un problema comune a molte aziende, specialmente nel mondo della moda:

  • centinania di report

  • ordini,

  • distinte base,

  • listini prezzi

  • cataloghi

  • documenti di ogni tipo,

  • ...


Arrivano ogni giorno in formato PDF da fornitori, agenti, piattaforme esterne.

I dati sono lì, ma sono "intrappolati".

L’azienda fashion in questione perdeva ore e ore a ricopiare manualmente quelle informazioni in Excel, con il rischio continuo di errori di battitura e di interpretazione.


Cosa usavano prima?

Non c’era una vera soluzione.

Avevano provato qualche tool di estrazione base, ma i PDF sono spesso complessi: tabelle su più pagine, impaginazioni irregolari, dati testuali non strutturati.

Alla fine, l’unica strada affidabile sembrava ancora il copia-incolla manuale.

Un costo nascosto enorme in termini di tempo e precisione.


Cos’è cambiato con l’approccio di bigblue?

Abbiamo introdotto un sistema che combina due tecnologie: da un lato, l’estrazione automatica dei dati dai PDF verso Excel (senza scrivere codice); dall’altro, e questa è la novità, un’interfaccia conversazionale basata su IA. Ora l’utente può letteralmente "parlare" con i propri PDF, facendo domande in linguaggio naturale come: “Qual è il totale degli ordini per il cliente X nel mese scorso?” oppure “Mostrami tutti i prodotti con prezzo superiore a 50 euro”.


Come funziona tecnicamente questa integrazione AI?

Il nostro sistema legge il PDF, ne estrae la struttura (tabelle, testo, metadati) e la trasforma in un formato interrogabile.

Sopra questa base viene applicato un modello di intelligenza artificiale (similar GPT, ma ottimizzato per dati tabellari).

L’utente scrive una domanda in italiano, l’AI la traduce in una query sui dati estratti e restituisce la risposta direttamente in Excel o in una dashboard.

Non servono competenze di programmazione né di database.


Quali sono i vantaggi concreti per l’azienda fashion?

I vantaggi misurati in questo caso sono stati:

  1. Tempo ridotto del 95% – Quello che prima richiedeva giornate di copia-incolla ora viene eseguito in minuti, inclusa l’interrogazione.

  2. Zero errori di trascrizione – L’estrazione automatica elimina i refusi tipici dell’inserimento manuale.

  3. Accesso immediato alle informazioni – Chiunque, anche senza sapere usare Excel in modo avanzato, può fare domande ai PDF e ottenere risposte.

  4. Scalabilità – Funziona con centinaia di PDF al giorno, anche di formati diversi.


È necessario modificare i PDF originali?

No. Il sistema lavora sui PDF così come sono. Non serve uniformare i layout, non serve riprogettarli. L’estrazione automatica e l’IA si adattano alla struttura reale dei documenti. Inoltre, i dati rimangono al sicuro: il trattamento può avvenire on-premise o in cloud dedicato, a seconda delle policy aziendali.


Questa soluzione è solo per il settore fashion?

Assolutamente no.

Il caso fashion è solo un esempio. La stessa logica si applica a logistiche, finance, assicurazioni, sanità – ovunque ci siano PDF da cui estrarre e interrogare dati. BigBlue ha già realizzato progetti simili per note spese, bolle doganali, estratti conto e report di produzione.


Quali sono i benefici concreti per un'azienda nell'automatizzare la conversione da PDF a Excel?


I benefici aziendali sono sostanziali e toccano diverse aree:

Area di Beneficio

Vantaggio Concreto

Efficienza Operativa

Eliminazione del lavoro manuale di re-inserimento dati, riducendo drasticamente i tempi di elaborazione.

Accuratezza dei Dati

Eliminazione degli errori umani di trascrizione e copia-incolla. I dati sono estratti e verificati automaticamente, garantendo congruenza.

Business Intelligence

I dati, una volta in Excel, possono essere analizzati con tabelle pivot, grafici e trend, alimentando dashboard e reportistica avanzata.

Automazione dei Flussi

Il processo permette di creare pipeline di dati automatizzate per la reportistica periodica, la conformità (compliance) o la consegna di dati ai clienti e ai sistemi a valle.

Accessibilità delle Info

I dati, prima "intrappolati" nei PDF, diventano fruibili e ricercabili su web, dispositivi mobili e integrabili con qualsiasi altro sistema o database.

È adatto per tutti i tipi di PDF, come ad esempio documenti scansionati o PDF con tabelle complesse?

La nostra soluzione gestisce i PDF in modo intelligente. Per un PDF nativo (dove i testi e le tabelle sono già elementi digitali), il processo è diretto e preserva la struttura.

Per i PDF scansionati (che sono di fatto delle immagini), è necessario integrare una tecnologia OCR (Optical Character Recognition). L'OCR è in grado di riconoscere i caratteri nell'immagine e trasformarli in testo digitale, rendendo poi possibile l'estrazione dei dati. Strumenti come Parseur sfruttano l'AI e l'OCR proprio per questo scopo. Tramite il nostro ecosistema di prodotti, siamo in grado di integrare queste tecnologie per gestire e strutturare anche PDF complessi e con immagini.


Quali sono gli scenari aziendali tipici in cui questa funzionalità si rivela più utile?

La conversione da PDF a Excel automatizzata è una funzionalità trasversale, ma si rivela particolarmente strategica in specifici ambiti aziendali:

  • Finanza e Contabilità: Per estrarre dati da estratti conto bancari, fatture fornitori, bilanci e report finanziari, al fine di consolidarli e analizzarli. Questo processo è fondamentale per automatizzare riconciliazioni e controlli.

  • Logistica e Supply Chain: Per processare bolle di accompagnamento, polizze di carico e liste di imballaggio, creando un flusso di dati automatico tra spedizioni e magazzino.

  • Retail e Fashion: Nel settore moda, un'applicazione concreta è stata per un'azienda con 5000 punti vendita e un fatturato di 2 miliardi di euro, che aveva bisogno di estrarre e rielaborare dati da report PDF provenienti da SAP Finance e IBM Power Systems per gestire un'enorme mole di informazioni non strutturate.

  • Business Intelligence: Per alimentare dashboard e report analitici con dati che altrimenti rimarrebbero isolati in documenti statici (PDF) e non potrebbero essere incrociati con altre fonti.


Che cos'è bigblue AI e perché oggi interessa anche le aziende che non vogliono esporsi al cloud?

bigblue AI è un assistente conversazionale che capisce le domande in italiano e le traduce in query SQL/400 ottimizzate per il database DB2 dell'AS400. La novità è che può essere installato completamente on‑premise, senza bisogno di chiamare API esterne e – soprattutto – senza inviare i dati aziendali fuori dalla propria infrastruttura.


Quindi non ci sono costi per token o chiamate API ricorrenti?

Esattamente. In una configurazione on‑premise, il modello AI lavora dentro l’appliance messa a disposizione da bigblue. Zero token, zero consumo a consumo, zero sorprese in fattura. Si paga la soluzione una volta e la si usa senza limiti di volume, perché tutto il processing avviene in casa.


E la sicurezza? I dati sensibili restano dentro il perimetro aziendale?

Sì. L’AI on‑premise di bigblue non pubblica mai i tuoi dati. La domanda scritta in italiano viene elaborata localmente, la query SQL/400 viene generata ed eseguita direttamente sul tuo DB2, e i risultati ti vengono mostrati senza che nessun dato esca dai tuoi server. Nessun rischio di esposizione a terze parti, nessun passaggio attraverso cloud pubblici.


Che problemi risolve questa soluzione nella pratica?

Tre problemi concreti.

  • Complessità SQL/400: molti utenti non conoscono la sintassi SQL del DB2; con bigblue AI possono fare domande come se parlassero a un collega, senza scrivere una riga di codice.

  • Dipendenza dall’IT: ogni richiesta di report non deve più passare per giorni attraverso il reparto IT; l’utente ottiene la risposta in meno di 3 secondi.

  • Fuga di competenze: quando gli sviluppatori RPG o esperti DB2 vanno in pensione, la conoscenza non va persa; l’AI diventa un ponte tra il dato e chiunque ne abbia bisogno.


Come si integra con gli altri strumenti come X‑Analysis, WebSmart, Presto, etc.?

bigblue AI è pensato per lavorare a fianco dell’ecosistema bigblue.

  • X‑Analysis fornisce la documentazione automatica del codice RPG/COBOL; l’AI sfrutta quella conoscenza per generare query più precise.

  • WebSmart / Presto modernizzano le interfacce green screen; l’AI può essere richiamata direttamente dalle nuove dashboard web/mobile per interrogare il DB2 in tempo reale.

  • Sicurezza e compliance: l’intera suite può operare on‑premise, aiutando a rispettare DORA, NIS2 e GDPR senza dover giustificare trasferimenti di dati all’esterno.


Quali risultati concreti si ottengono in termini di tempi e precisione?

La piattaforma garantisce un tempo medio di risposta inferiore a 3 secondi e un’accuratezza delle query generate del 97%. Inoltre, l’AI impara la struttura del tuo database, i nomi commerciali dei campi e le relazioni tra le tabelle: più la usi, più diventa precisa.


È possibile provare la soluzione senza impegno?

Sì. Mettiamo a disposizione una demo gratuita in cui si può testare l’interrogazione in linguaggio naturale sul proprio database, in un ambiente isolato.


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