Modernizzare i sistemi legacy AS400: la sfida che nessuna azienda può più rimandare
- 7 mag 2024
- Tempo di lettura: 5 min
Aggiornamento: 16 giu

C'è una verità che molte aziende faticano ad accettare: i sistemi su cui hanno costruito il loro successo negli ultimi quarant'anni stanno diventando un freno.
Non perché non funzionino – anzi, funzionano ancora benissimo – ma perché il mondo intorno a loro è cambiato. E loro no.
L'IBM AS/400, oggi IBM i, è stato per decenni il cuore pulsante di banche, assicurazioni, aziende manifatturiere e pubbliche amministrazioni. La sua stabilità è leggendaria. Ma quella stessa stabilità, oggi, rischia di trasformarsi in rigidità.
Le stime parlano chiaro: centinaia di miliardi di linee di codice COBOL sono ancora in uso nel mondo, a supporto di sistemi critici. E il 61% delle aziende a livello globale utilizza ancora mainframe, con oltre la metà che prevede di aumentarne l'uso nei prossimi anni.
Il problema non è il presente. È il futuro. E il futuro ha un nome: modernizzazione.
Vediamo perché intervenire è urgente, quali sono le strade percorribili e, soprattutto, chi deve guidare il cambiamento.
Perché intervenire subito: i numeri di una crisi silenziosa
Continuare a rimandare la modernizzazione dei sistemi legacy espone le aziende a rischi concreti, misurabili e sempre più difficili da ignorare.
1. Costi elevati e freno all'innovazione
Secondo uno studio di Computer Economics, fino all'80% del budget IT potrebbe essere assorbito dalla manutenzione dei sistemi legacy, lasciando briciole per nuovi progetti. In pratica, le aziende spendono sempre di più per "mantenere" e sempre meno per "far crescere" il business.
2. Competenze in via di estinzione
Il capitale umano su cui poggiano questi sistemi si sta assottigliando. Molti sviluppatori esperti stanno andando in pensione e pochi giovani apprendono COBOL o RPG, linguaggi ormai sostituiti da sistemi più moderni. Il rischio è di ritrovarsi con applicazioni vitali mantenute da un numero esiguo di persone, senza alcun ricambio generazionale.
3. Vulnerabilità su sicurezza e compliance
Le piattaforme legacy non nascono con le misure di sicurezza moderne. Aggiornare il codice per nuove normative o implementare crittografia avanzata e audit trail può essere macchinoso senza interventi massicci. In caso di incidente o ispezione, individuare problemi e dimostrare la conformità richiede molto più tempo rispetto a sistemi di nuova generazione.
4. Difficoltà di integrazione
I sistemi AS/400 e mainframe spesso faticano a dialogare con servizi web, app mobile e piattaforme cloud. Ogni integrazione richiede soluzioni ad hoc, con tempi e costi elevati, rallentando il time-to-market di nuove funzionalità e impedendo di sfruttare appieno tecnologie come analytics avanzati o AI.
5. Dipendenza da conoscenze rare
Con pochi specialisti COBOL/RPG disponibili, il rischio è avere un single point of failure nel team IT. Se uno dei pochi esperti lascia, parti critiche del sistema possono diventare indecifrabili.
La domanda che molti IT manager e dirigenti si pongono è chiara: "Quanto possiamo resistere con questi sistemi?".
Le strade per la modernizzazione: quali sono e quali rischi comportano
Non esiste un approccio unico per liberarsi dai sistemi legacy: la scelta dipende da fattori come budget, tempistiche e complessità del patrimonio applicativo. Le alternative più diffuse sono tre.
1. Replatforming (o rehosting) e virtualizzazione
Si spostano applicazioni e dati su un'infrastruttura moderna senza cambiare codice. Ad esempio, si può migrare l'AS/400 su un ambiente cloud o un server x86 che emuli il vecchio sistema.
Vantaggi: rapido, si riducono i costi hardware e si ottiene una piattaforma più flessibile.
Limiti: mantiene i problemi del codice originale (linguaggio obsoleto, difficoltà di integrazione). È spesso una soluzione transitoria.
2. Riscrittura o sostituzione completa
Si riscrivono da zero le applicazioni legacy in un linguaggio moderno (Java, C# ecc.) o le si rimpiazzano con soluzioni software nuove.
Vantaggi: elimina il debito tecnico alla radice e crea un sistema perfettamente allineato alle esigenze attuali.
Limiti: è la via più impegnativa e rischiosa. Richiede grossi investimenti di tempo e budget, oltre a un'approfondita analisi iniziale per non tralasciare nessuna funzionalità critica.
3. API wrapper
Si "avvolge" il sistema legacy all'interno di interfacce moderne, sviluppando uno strato di API o servizi web che dialogano con il vecchio AS/400 e ne espongono le funzionalità al mondo esterno in modo standard (REST, SOAP, ecc.).
Vantaggi: permette di creare nuovi front-end o integrare applicazioni esterne senza dover modificare subito il codice sottostante. È ideale per ottenere risultati rapidi, come una nuova app mobile o un portale web.
Limiti: l'API wrapper da solo non risolve i problemi di fondo e va visto come parte di un percorso più ampio.
La vera sfida: chi deve guidare il cambiamento?
C'è un aspetto che troppo spesso viene trascurato nei progetti di modernizzazione. Un aspetto che, più della tecnologia, determina il successo o il fallimento dell'intera iniziativa.
Il cambiamento deve essere guidato da qualcuno che conosca il passato, il presente e il futuro del sistema.
Il passato: chi conosce la storia del sistema, le scelte progettuali che sono state fatte, le logiche di business che sono state costruite negli anni. Senza questa conoscenza, si rischia di ripetere errori già commessi o di perdere funzionalità preziose.
Il presente: chi conosce lo stato attuale del sistema, le sue criticità, le sue potenzialità. Chi sa quali processi funzionano bene e quali vanno migliorati.
Il futuro: chi ha una visione chiara di dove vuole andare l'azienda e di come la tecnologia può supportarla. Chi sa quali sono le tendenze del mercato e le opportunità da cogliere.
Questa figura non è necessariamente un tecnico. Può essere un consulente, un partner strategico, un advisor esterno. Ma deve avere una caratteristica fondamentale: deve essere indipendente. Non deve essere il fornitore del nuovo sistema, perché altrimenti sarà in conflitto di interessi. Deve essere qualcuno che mette al primo posto gli interessi dell'azienda, non quelli del proprio portafoglio.
Come iniziare: i primi passi di una roadmap di successo
Affrontare un percorso di modernizzazione richiede una direzione chiara. Qualunque sia la strategia adottata, è essenziale dotarsi fin da subito di una roadmap strutturata, realistica e condivisa. Senza una visione chiara e progressiva, il rischio è di disperdere energie, affrontare blocchi inattesi o compromettere la continuità operativa.
Ecco i tre passi fondamentali per iniziare con il piede giusto.
1. Assessment del sistema legacy
Il primo passo è conoscere a fondo ciò che si ha. Serve una mappatura completa di applicazioni, database, flussi e dipendenze attive su AS/400, con un'analisi delle funzionalità e dei processi di business a cui sono collegate. L'uso di strumenti di code analysis e interviste con utenti chiave è fondamentale per evitare sorprese e disegnare soluzioni realistiche.
2. Pianificazione graduale e coinvolgimento degli stakeholder
Una roadmap efficace non si limita a definire dove si vuole arrivare, ma descrive con chiarezza come farlo, con chi e quando. Il coinvolgimento anticipato di tutti gli stakeholder è cruciale per allineare aspettative e garantire il supporto organizzativo al progetto. La roadmap dovrebbe prevedere milestone progressive e verificabili, con test paralleli e possibilità di rollback.
3. Esecuzione controllata e change management
La fase operativa va affrontata con rigore e attenzione. Ogni intervento deve essere testato a fondo prima di essere messo in produzione. Ma non basta: è essenziale preparare le persone. Ogni nuova tecnologia introdotta deve essere accompagnata da formazione adeguata, supporto e comunicazione trasparente.
Conclusione: trasformare il legacy in opportunità
Modernizzare i propri sistemi non significa rinnegare ciò che funziona, ma valorizzarlo in un contesto nuovo, più efficiente e sicuro. La strada può sembrare complessa, ma numerose aziende hanno già affrontato con successo questo percorso, traghettando applicazioni critiche nel futuro senza interruzioni di servizio.
Il momento di agire è adesso. Ma fallo con la guida giusta. Con qualcuno che conosca il passato, il presente e il futuro del tuo sistema. Perché il futuro del tuo business è troppo importante per essere lasciato al caso.
La decisione che il tuo istinto già sa essere corretta
Le aziende che vincono con l’AI non sono quelle con i modelli più avanzati.
Sono quelle che affidano i progetti a team esperti, specializzati, con decenni di esperienza su sistemi mission-critical.
Da oltre 25 anni accompagniamo aziende come Prada, Luxottica, Fineco Bank nella trasformazione digitale.



Commenti