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Quali sono gli errori più comuni quando si decide di cambiare gestionale AS400?

  • 11 ore fa
  • Tempo di lettura: 6 min

Cambiare il gestionale AS/400, oggi IBM i, è una delle decisioni più strategiche che un'azienda possa prendere.


Da un lato, c'è la necessità di modernizzare i sistemi, aggiornare le tecnologie e stare al passo con le esigenze del business. Dall'altro, c'è il timore di interrompere processi che funzionano da decenni.

E il timore è più che giustificato. Un cambio gestionale mal gestito può portare a perdite di dati, interruzioni operative prolungate, costi fuori controllo e frustrazione diffusa in tutti i reparti.


Con oltre 20 anni di esperienza nel mondo IBM i, bigblue ha accompagnato aziende come Prada, Luxottica, Diesel e Fineco Bank in progetti di modernizzazione e migrazione. Abbiamo visto progetti di successo e progetti falliti. Abbiamo imparato che la differenza sta sempre nella preparazione.

Con la giusta strategia e una checklist chiara, il passaggio può diventare un'opportunità per migliorare le prestazioni aziendali, ridurre i costi e garantire maggiore sicurezza.


Qual è l'errore più comune quando si decide di cambiare gestionale AS/400?


Il primo e più diffuso errore è non valutare adeguatamente il sistema attuale. Molte aziende sottovalutano la complessità del proprio ambiente AS/400, ignorando dettagli critici come applicazioni personalizzate, database non documentati e interdipendenze tra processi.

Come spiega Alberto Bedin, fondatore e CEO di bigblue: "Questi sistemi funzionano ancora. Le transazioni bancarie oggi, il 60%, sono ancora fatte da questi sistemi, da questi programmi che sono effettivamente dei Matusalemme".


La soluzione? Affidarsi a un partner tecnologico esperto come BigBlue che consigli di procedere con un'analisi approfondita del sistema prima del cambio gestionale.

Questa analisi serve a:

  • Identificare applicazioni obsolete o ridondanti che potrebbero non essere necessarie nella nuova soluzione.

  • Coinvolgere gli utenti chiave per mappare tutte le funzionalità utilizzate e individuare nuove necessità.

  • Documentare le logiche di business che nessuno ha mai scritto.


Senza questa analisi, si rischia di portare nel nuovo sistema problemi che si sarebbero potuti lasciare indietro.


Perché i backup sono così importanti in un progetto di migrazione?

Non eseguire backup completi è uno degli errori più pericolosi. Un backup affidabile è l'ultima linea di difesa in caso di errore durante la migrazione. Senza, si rischiano perdite irreversibili.

La checklist per i backup prevede tre passaggi fondamentali:

  1. Verificare che i backup dei dati e delle applicazioni siano completi.

  2. Testare il ripristino dei backup per verificare l'integrità dei file.

  3. Salvare i backup in un ambiente sicuro e separato.


Non basta fare il backup: bisogna essere sicuri che funzioni. BigBlue consiglia di eseguire più copie di backup in luoghi diversi, per garantire la massima sicurezza.


I dati del vecchio gestionale possono creare problemi nel nuovo?

Assolutamente sì.

I database AS/400 possono contenere dati duplicati, inconsistenti o obsoleti che, se trasferiti così come sono, compromettono la qualità della nuova infrastruttura.

Questa situazione è dovuta al lungo corso dell'infrastruttura e alla naturale stratificazione di dati e informazioni di ogni azienda. Per evitare di riportare una mole enorme di dati dal basso valore, è fondamentale:

  1. Implementare una strategia di pulizia e normalizzazione dei dati prima del cambio gestionale.

  2. Eseguire controlli di qualità per eliminare errori e ridondanze.

  3. Standardizzare i formati per garantire la compatibilità con il nuovo ambiente.


Un vecchio adagio dell'informatica recita: "spazzatura in entrata, spazzatura in uscita". In un progetto di migrazione, questo principio è più vero che mai.


Quanto è importante la fase di test?

Non testare adeguatamente il nuovo sistema prima del passaggio definitivo è un errore che può costare caro. Procedere direttamente al cambio senza test approfonditi può causare errori imprevedibili e downtime prolungati.

La buona prassi prevede:

  • Creare un ambiente di test per simulare il cambio gestionale prima dell'implementazione reale.

  • Verificare l'integrità dei dati e la compatibilità delle applicazioni nel nuovo sistema.

  • Coinvolgere gli utenti finali per testare le funzionalità critiche e capire come gestirle nel nuovo gestionale.


In questo caso, l'esperienza del partner tecnologico fa la differenza. Con oltre 20 anni di progetti alle spalle, bigblue sa quali sono le insidie più comuni e come evitarle.


Come si gestisce il rischio di interruzione del business?

Più che di un errore, è corretto parlare di rischio concreto quando si approccia un progetto in maniera non strutturata e condivisa. Un'interruzione prolungata dei servizi può avere un impatto significativo sull'operatività aziendale.


La soluzione ideale è:

  • Pianificare il passaggio durante periodi di bassa operatività (es. weekend, ferie collettive).

  • Adottare una strategia di cambio gestionale graduale, magari partendo da un reparto pilota, per ridurre i rischi.

  • Utilizzare strumenti che permettano il parallelismo tra vecchio e nuovo sistema.


La continuità operativa non è un dettaglio: è la condizione che permette all'azienda di continuare a fatturare mentre il progetto va avanti.


Perché la formazione del personale è così importante?

Non dimentichiamoci mai che il successo di ogni processo di digital transformation parte sempre dalle persone. Il cambiamento è un percorso che va costruito insieme agli utilizzatori finali.

Un buon percorso di affiancamento e consulenza deve prevedere:

  • Formazione teorica e pratica, per acquisire padronanza dei nuovi processi e funzionalità.

  • Supporto tecnico dedicato, per risolvere i dubbi che inevitabilmente sorgono nei primi giorni.

  • Materiali e manuali chiari e accessibili.


La formazione non è un costo: è un investimento che riduce la resistenza al cambiamento e abilita l'utilizzo proattivo della nuova soluzione.


Perché è fondamentale affidarsi a esperti del settore?

Tentare un cambio gestionale AS/400 senza affidarsi a partner con esperienza specifica in progetti di migrazione su piattaforme IBM i può portare a errori costosi e tempi di implementazione più lunghi.

Come sottolinea Alberto Bedin di BigBlue: "Noi siamo in grado di trasformare questi Matusalemme - applicazioni solide, robuste, efficaci - in applicazioni che ragionano per processi e che possono lavorare anche sul tuo smartphone".

Oltre all'esperienza, a fare la differenza sarà la possibilità di scegliere una soluzione compatibile con IBM i per ridurre la complessità del passaggio.


Offriamo:

  • Oltre 20 anni di esperienza nel mondo IBM i.

  • Clienti come Prada, Luxottica, Diesel e Fineco Bank.

  • Soluzioni volte ad assicurare continuità tecnologica e innovazione operativa.


Esistono alternative alla sostituzione completa del gestionale?

Sì, e spesso sono la scelta più saggia. La sostituzione in blocco non è sempre necessaria.

In molti casi, la modernizzazione incrementale è la via più sicura, più economica e più reversibile.

L'alternativa più efficace è modernizzare il sistema senza sostituirlo completamente, attraverso un layer di integrazione sopra l'esistente. Il gestionale continua a fare quello che fa. Sopra l'esistente viene costruito un layer che introduce:

  • API e webservice per far dialogare il sistema con il mondo esterno.

  • Automazione dei flussi per ottimizzare i processi.

  • Interfacce moderne per sostituire le schermate 5250.

  • Cloud integration per estendere le funzionalità.


I vantaggi sono tre:

  • Rischio basso: se qualcosa non funziona nel layer, il gestionale continua a operare.

  • Costo contenuto: si costruisce solo ciò che serve, non si rifà tutto.

  • Reversibilità: se domani l'azienda decide di migrare il gestionale, il layer resta.


Con strumenti come PRESTO, puoi trasformare le interfacce 5250 in web e mobile senza scrivere una riga di codice, in pochi giorni.


Quando ha senso sostituire completamente il gestionale?

Non siamo ideologici. Ci sono casi in cui la migrazione è la scelta giusta:

  • Quando il vendor non supporta più il gestionale.

  • Quando i costi di manutenzione superano quelli di una migrazione.

  • Quando il business è cambiato così radicalmente che il gestionale non copre più le funzioni core.

  • Quando l'azienda è in una fase di M&A e deve unificare sistemi diversi.

Ma anche in questi casi, l'approccio incrementale – costruire prima il layer, poi migrare gradualmente – è quasi sempre più sicuro della sostituzione in blocco.

BigBlue accompagna le aziende in entrambi i percorsi, aiutandole a scegliere la strategia più adatta al loro contesto specifico.


Un cambio gestionale AS/400 ben pianificato permette di migliorare le prestazioni aziendali, ridurre i costi e garantire maggiore sicurezza.

Evitare gli errori comuni – analisi superficiale, backup insufficienti, dati non puliti, test saltati, mancata formazione – e seguire una strategia strutturata può fare la differenza tra un progetto di successo e un'esperienza frustrante.


La checklist è chiara:

  1. Analizza a fondo il sistema attuale.

  2. Esegui backup completi e testali.

  3. Pulisci e normalizza i dati.

  4. Testa il nuovo sistema in un ambiente separato.

  5. Pianifica la continuità operativa.

  6. Forma adeguatamente il personale.

  7. Affidati a esperti del settore come BigBlue.


Il tuo cambio gestionale AS/400 merita di essere fatto bene.


Le aziende che vincono con l’AI non sono quelle con i modelli più avanzati.

Sono quelle che affidano i progetti a team esperti, specializzati, con decenni di esperienza su sistemi mission-critical.


Da oltre 25 anni accompagniamo aziende come Prada, Luxottica, Fineco Bank nella trasformazione digitale.



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