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110 risultati trovati

  • Perché Nonostante gli Investimenti in IA, i risultati sono quasi Nulli?

    investimenti in AI Il paradosso dell’investimento in IA La spesa globale per l’IA ha raggiunto 223 miliardi di dollari nel 2025. I ricavi enterprise nel settore sono passati da 1,7 miliardi (2023) a 37 miliardi di dollari (2025): un aumento di 22 volte in soli due anni. La spesa IT complessiva è prevista a 6.150 miliardi di dollari entro il 2026. Eppure, nonostante investimenti senza precedenti, la stragrande maggioranza delle aziende non riesce a trasformare la spesa in IA in valore tangibile. La crisi del ROI dell’IA Indicatore Dato Progetti pilota di IA generativa che falliscono (MIT 2025) 95% Progetti IA che non raggiungono obiettivi o valore (McKinsey, BCG, MIT) 70-85% Progetti IA che raggiungono un ROI positivo (Gartner) 1 su 5 (20%) Progetti IA che generano trasformazione reale (Gartner) 1 su 50 (2%) Aziende che abbandonano la maggior parte delle iniziative IA (S&P Global, 2025 vs 2024) 42% (era 17%) Iniziative IA che hanno raggiunto la scala (IBM CEO Study 2025) 16% Progetti di IA generativa abbandonati dopo il proof of concept (Gartner, previsione 2025) almeno 30% Cause principali: scarsa qualità dei dati, controlli del rischio inadeguati, costi in aumento, valore aziendale non chiaro. I costi nascosti di cui nessuno parla 1. La trappola del 67% del budget (Gartner 2025) Le aziende spendono il 67% dei budget dei progetti IA in integrazione, non nell’IA stessa. L’azienda media utilizza 110 diverse applicazioni SaaS Ogni dollaro investito in modelli IA → 70 centesimi vanno a farli funzionare con i sistemi esistenti 2. L’economia della scelta architetturale Tipo di IA Potenza di calcolo Tempo per ROI IA generativa 15x superiore alla predittiva 12-18 mesi IA predittiva Base ROI più rapido e misurabile Il mercato dell’analisi predittiva è previsto a 21-25 miliardi di dollari nel 2026, con potenziale oltre 80 miliardi entro i primi anni 2030. 3. L’errore da un milione di dollari (BCG 2025) 73% delle iniziative IA fallisce per mancanza di pianificazione del passaggio alla scala Costi irrecuperabili fino a 500.000 € per pilot Costi ricorrenti, non una tantum 4. Il drenaggio nascosto: egress, idle compute, data gravity Voce di costo Impatto annuo Cloud compute per training/inferenza 50.000 – 500.000 $ Costi di uscita (egress) Spesso diventano “buchi neri” di budget Calcolo inattivo (idle compute) Sottostimato Reverse migration Sempre più aziende riportano carichi IA on-premise Perché i progetti di IA falliscono? 1. Integrazione: il killer silenzioso Pilot purgatory – il 95% dei pilot aziendali non progredisce verso l’adozione su larga scala (MIT NANDA Initiative).Causa: dati bloccati in silos, scarsamente documentati, di qualità insufficiente. 2. Fallimento organizzativo, non tecnologico “I pilot di IA falliscono quando sono trattati come un progetto tecnologico, ma hanno successo quando ci sono cambiamenti comportamentali.” 3. La trappola dell’esperimento scientifico Investire in pilot prima di avere un piano solido. L’hype supera la preparazione pratica → risultati limitati, entusiasmo in calo. 4. L’epidemia del “workslop” (Stanford-BetterUp) 41% dei lavoratori ha incontrato output IA che hanno richiesto rilavorazione significativa Ogni episodio costa quasi 2 ore di correzione Una tassa nascosta quasi mai nei calcoli del ROI Quando l’IA funziona davvero? L’IA trasforma la struttura operativa del business: Minori costi di elaborazione Minori interventi manuali Tassi di errore ridotti Maggiore velocità Scalare l’output senza far crescere proporzionalmente il team Il leader del ROI è il Servizio Clienti Azienda Risultato Five9 ROI del 212% e 14,5 M$ di valore attuale netto in 3 anni SAP Concur -30% richieste di supporto in 6 mesi → 8 M€ di risparmio annuo; 1,6 Mln richieste deviate → 186 M€/anno Chime (fintech) +40% soddisfazione supporto, -50% richieste ripetute Azienda automobilistica 120.000+ richieste gestite da voicebot IA, sessioni <5 minuti La strategia che funziona “Identificazione senza azione è intuizione sprecata; azione senza intelligenza è sforzo sprecato.” Come ottenere un reale valore dall’IA? 1. Inizia con la strategia di business, non con la tecnologia “Quale risultato di business dobbiamo raggiungere?” e non “Quale IA possiamo costruire?” 2. Progetta per la scala dal primo giorno Tratta l’IA come investimento infrastrutturale, non come esperimento temporaneo.I pilot come “dimostrazioni tecniche” non scalano mai. 3. Pianifica i costi nascosti Integrazione (fattore 67%) Movimento dati (egress) Calcolo inattivo Costo umano di revisione output IA 4. Misura il ROI correttamente Metriche reali: minori costi elaborazione, meno interventi manuali, riduzione errori, maggiore throughput, scalabilità senza crescita team. 5. Costruisci prima la capacità organizzativa Investi in governance, competenze, proprietà chiara delle iniziative IA prima di lanciare pilot. L’IA quindi non è un investimento “imposta e dimentica”. La tecnologia funziona, ma il successo dipende da: Preparazione organizzativa Pianificazione strategica Contabilità onesta dei costi totali Le aziende che ottengono reale valore dall’IA non sono quelle che spendono di più, ma quelle che: Integrano l’IA nel proprio DNA operativo Pianificano la scala fin dall’inizio Misurano il successo in risultati di business, non capacità del modello Noi possiamo aiutarti a colmare il divario tra investimento in IA e valore aziendale misurabile. In un mercato in continua evoluzione, avere un partner affidabile fa la differenza. Noi di bigblue siamo il punto di riferimento per chi usa IBM i (AS400), grazie a: Competenza specifica: conosce a fondo il mondo IBM i e le sue sfide. Approccio pragmatico: soluzioni concrete, non teorie astratte. Velocità di intervento: tempi rapidi per non fermare il business. Supporto continuo: assistenza sempre disponibile e proattiva. Innovazione costante: aggiornamenti e miglioramenti continui. Il nostro obiettivo è quello di valorizzare la tua esperienza e i tuoi investimenti, trasformandoli in un vantaggio competitivo. VUOI SAPERE COME POSSIAMO AIUTARTI? Prenota una consulenza gratuita Scopri chi siamo → bigblue | IBMi | AS400 | AI | Artifical Intelligence | IA | Intelligenza Artificiale

  • Convertiamo il tuo schermo nero-verde AS400 in moderne web app in 24 ore, senza modificare i sorgenti

    Qual è il problema principale delle interfacce tradizionali "green screen" su sistemi IBM i (AS400) in un contesto aziendale moderno? Le interfacce a caratteri, note come "green screen" o "schermo nero-verde", sono funzionalmente solide ma graficamente obsolete. In un'epoca in cui ci si aspetta interazioni web e mobile, queste interfacce rallentano i flussi di lavoro, aumentano i costi di formazione per i nuovi dipendenti e limitano l'adozione da parte degli utenti. Gli sviluppatori esperti sono una risorsa sempre più rara e in via di pensionamento, rendendo difficile l'onboarding di giovani talenti. Un'interfaccia utente modernizzata, al contrario, migliora l'esperienza, riduce gli errori e accelera i processi aziendali. Cosa propone esattamente il servizio di Bigblue per superare questa sfida? Il servizio di Bigblue utilizza Presto, uno strumento che converte i tradizionali schermi 5250 in applicazioni web responsive in sole 24 ore, senza richiedere alcuna modifica al codice RPG/COBOL esistente e senza introdurre server aggiuntivi. L'approccio è non invasivo: si modernizza l'interfaccia preservando intatta la logica di business e i dati sul sistema IBM i, che continuano a funzionare come sempre. Quali funzionalità moderne si possono aggiungere alle vecchie applicazioni AS400 con questa conversione? Le videate AS400 vengono trasformate in vere e proprie web app che supportano funzionalità avanzate come: autocomplete, esportazione in Excel, integrazione con Google Maps, visualizzazione dinamica di immagini e PDF, dropdown interattivi e schede (tabs). Questi elementi rendono l'interfaccia molto più intuitiva e potente rispetto alla semplice emulazione del terminale. La sicurezza dei dati aziendali è garantita in questo processo di webizzazione? Sì. Bigblue implementa un approccio di sicurezza di livello enterprise. Le nuove applicazioni web supportano protocolli standard come HTTPS, e possono integrare meccanismi di autenticazione robusti tra cui autenticazione a due fattori (2FA), LDAP e Kerberos. L'infrastruttura rimane quella nativa e sicura dell'IBM i, senza esporre i dati a rischi aggiuntivi. Quali sono i benefici economici e operativi documentati per le aziende che adottano questa modernizzazione? I benefici, riassunti nell'eBook "The Business Case for IBM i Green Screen UI Modernization", sono significativi: Incremento dei ricavi: abilitando un eCommerce self-service più efficace. Aumento della produttività: riduzione degli errori e delle sequenze di tasti necessarie per eseguire un'operazione. Miglioramento dei flussi di lavoro: grazie a dashboard interattive, grafici, mappe e la gestione integrata di PDF. Riduzione dei costi di formazione: un'interfaccia web moderna è più intuitiva e richiede meno addestramento per i nuovi utenti. Quali sono i tempi di implementazione e i rischi associati a questo tipo di progetto? Il servizio promette una trasformazione in sole 24 ore per un set di videate. Inoltre, l'approccio è graduale e a basso rischio: non è necessario modernizzare centinaia di schermi in una volta sola. Secondo la strategia di Bigblue, bastano 20-30 videate critiche per ottenere un immediato vantaggio competitivo, permettendo alle aziende di procedere per passi e ridurre al minimo le interruzioni. Esistono esempi reali di aziende che hanno ottenuto risultati concreti con questa soluzione? Sì. Diverse aziende hanno condiviso la loro esperienza: Danilo Mazziero, CIO di Garofoli: "Con Presto il weborder è web e mobile, porta il 50% degli ordini aziendali". Marco Tamborrino di Bruni Glass: "Installato in 15 minuti, usato da oltre 500 utenti, ora anche su tablet rugged da muletto". Andrea Plebani di Intelco Italia: "Sostituito vecchio webizzatore in pochi giorni, più veloce, meno costi hardware, niente ricompilazioni". Perché è importante considerare l'integrazione con l'AI generativa (LLM) nel percorso di modernizzazione dell'IBM i? Perché l'innovazione non si ferma all'interfaccia utente. Oggi è possibile eseguire modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) nativamente su IBM i, grazie a progetti open-source come llama.cpp, compilato per girare direttamente nell'ambiente PASE (Portable Application Solutions Environment). Questo apre scenari futuri in cui le applicazioni AS400 potranno sfruttare l'intelligenza artificiale per analisi predittive, automazione di flussi di lavoro complessi e creazione di assistenti conversazionali, il tutto senza dipendere da servizi cloud esterni. Hai un IBM i e vuoi renderlo moderno, accessibile e potente senza riscriverlo? Scopri come, con oltre 25 anni di esperienza su progetti AS400, possiamo aiutarti ad accelerare la tua trasformazione digitale. Prenota ora una consulenza gratuita! Scopri di più su: https://www.bigblue.it/presto bigblue | IBMi | AS400 | Modernizzazione | UX | DigitalTransformation | PowerSystems | RPG | Cobol | LowCode | ERP | AI | LegacyModernization

  • RENTRI: I Termini di Conservazione Elettronica.

    Cos'è il RENTRI e perché ha reso obbligatoria la conservazione elettronica? Il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) è il sistema digitale che ha sostituito la gestione cartacea dei registri e dei formulari per la tracciabilità dei rifiuti. Con la sua introduzione, due documenti fondamentali sono diventati esclusivamente digitali: il Registro Cronologico di Carico e Scarico e il Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR). Un punto cruciale è che la piattaforma RENTRI, di per sé, non effettua la conservazione legale di questi documenti. L'impresa è direttamente responsabile di attivare un processo di conservazione digitale a norma per garantirne il valore legale nel tempo. Quali sono i tempi di conservazione previsti per i registri e i formulari? I periodi di conservazione sono i seguenti: Registro di Carico e Scarico: almeno 3 anni dalla data dell'ultima registrazione. Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR): almeno 5 anni. Questi periodi rappresentano la durata minima di conservazione, che inizia a decorrere dalla data dell'ultima registrazione o dalla sottoscrizione del documento. Entro quando deve avvenire il primo trasferimento dei documenti in conservazione? La normativa stabilisce che i documenti e i dati generati nell'ambito del RENTRI devono essere trasferiti a un sistema di conservazione a norma almeno una volta all'anno. In pratica, per i documenti prodotti nell'anno 2025, il trasferimento doveva avvenire entro il 31 gennaio 2026 o entro circa 12 mesi dalla data della prima registrazione. Questa scadenza è il primo, fondamentale banco di prova per molte aziende. Cosa significa esattamente "conservazione digitale a norma"? La semplice archiviazione di un file non è sufficiente. La conservazione digitale a norma (o sostitutiva) è un processo strutturato che garantisce ai documenti informatici la stessa validità legale e probatoria di quelli cartacei. Per essere valida, ogni conservatore accreditato AgID deve applicare un processo che include: Firma digitale e Marca temporale: per garantire l'autenticità, l'integrità e la data certa del documento. Trasferimento sicuro: al sistema di conservazione tramite un conservatore accreditato AgID. Accessibilità e reperibilità: i documenti devono rimanere facilmente accessibili per eventuali controlli. Quali sono le scadenze di iscrizione al RENTRI che un'azienda deve rispettare? Le scadenze per l'obbligo di iscrizione al RENTRI, pubblicate sul sito del MASE, si sono articolate in base alla tipologia di soggetto: Dal 15 dicembre 2024 al 13 febbraio 2025: primi soggetti obbligati (grandi produttori, trasportatori e smaltitori). Dal 15 giugno al 14 agosto 2025: produttori di rifiuti con un numero di dipendenti compreso tra 10 e 50. Dal 15 dicembre 2025 al 13 febbraio 2026: produttori di rifiuti con meno di 10 dipendenti. Cosa rischia un'azienda che non adempie agli obblighi di conservazione? Le sanzioni per la mancata adozione degli obblighi RENTRI, incluse quelle relative alla conservazione, sono state oggetto di proroghe. Inizialmente previste per febbraio 2026, l'applicazione delle sanzioni per le violazioni legate ai formulari digitali è stata rinviata al 15 settembre 2026, offrendo un periodo di grazia alle imprese per adeguarsi completamente. RENTRI | GestioneRifiuti | EconomiaCircolare | ConsulenzaAmbientale | Compliance | Digitalizzazione | Sostenibilità

  • Intervista ad ALBERTO BEDIN l'ingegnere visionario che Trasforma l'Heritage Tecnologico in Innovazione

    Intervista di Story Time Ing. Alberto Bedin: qual è il suo background e come è nata la sua azienda, BigBlue? Alberto Bedin è un ingegnere elettrotecnico con una specializzazione nella costruzione di centrali nucleari. Dopo il referendum del 1987 che ha fermato lo sviluppo nucleare in Italia, ha cambiato radicalmente carriera entrando in IBM. Lì ha conosciuto il sistema AS400 (oggi IBM Power), un'infrastruttura progettata per garantire l'immortalità delle applicazioni. Nel 2000, ha fondato BigBlue con l'obiettivo di modernizzare queste robuste ma obsolete interfacce a carattere, trasformandole in soluzioni più intuitive, Microsoft-oriented, e fruibili su dispositivi moderni. Qual è la filosofia di BigBlue riguardo ai sistemi legacy come l'AS400? La filosofia di BigBlue non è quella di sostituire o buttare via i sistemi esistenti (definiti "Matusalemme" per la loro longevità), bensì trasformarli e adattarli alle esigenze moderne. L'approccio è quello di prendere applicazioni nate decenni fa, robuste e affidabili, e ripensarle secondo una logica di processo. L'obiettivo è renderle compatibili con smartphone, tablet e diversi sistemi operativi, preservandone al contempo l'affidabilità e la solidità che rappresentano il vero "heritage tecnologico" dell'azienda. La sua carriera ha preso una direzione completamente nuova quando è entrato in IBM, allora leader indiscussa nel settore informatico. Qui ha incontrato l'AS400 (oggi IBM Power), un sistema rivoluzionario creato dallo scienziato Frank Soltis che prometteva qualcosa di incredibile: l'immortalità delle applicazioni "Questi sistemi funzionano ancora. Le transazioni bancarie oggi, il 60%, sono ancora fatte da questi sistemi, da questi programmi che sono effettivamente dei Matusalemme." La Nascita di bigblue: Ponte tra Passato e Futuro Nel 2000, spinto dalla visione di modernizzare queste robuste ma obsolete interfacce a carattere, Alberto fonda bigblue. L'obiettivo? Trasformare le interfacce grafiche di questi sistemi legacy rendendole più intuitive e Microsoft-oriented, senza perderne l'affidabilità. Il primo cliente importante è stato nientemeno che Diesel di Renzo Rosso, seguito da nomi prestigiosi come Prada, Luxottica e Fineco Bank - clienti che continuano a collaborare con bigblue ancora oggi. Rivoluzionare senza Distruggere La filosofia di Alberto è chiara: non si tratta di buttare via i sistemi esistenti, ma di trasformarli e adattarli alle esigenze moderne. Le applicazioni legacy, nate 20-30 anni fa, vengono ripensate secondo una logica di processo, rendendole compatibili con smartphone, tablet e diversi sistemi operativi. "Noi siamo in grado di trasformare questi Matusalemme - applicazioni solide, robuste, efficaci - in applicazioni che ragionano per processi e che possono lavorare anche sul tuo smartphone." Intelligenza Artificiale e Automazione dei Processi Con lo sguardo sempre rivolto al futuro, Alberto continua a integrare tecnologie all'avanguardia come l'intelligenza artificiale nei processi aziendali. Un esempio impressionante è il sistema sviluppato per supportare gli uffici legali, capace di generare automaticamente documentazione legale con risultati spesso superiori a quelli prodotti dagli stessi professionisti. "Abbiamo un sistema che scrive le lettere come un legale. E in molte situazioni vince la nostra intelligenza artificiale sul legale effettivo." Puoi fare un esempio concreto di innovazione applicata da BigBlue in un ambito professionale, come quello legale? Un esempio innovativo è lo sviluppo di un sistema di intelligenza artificiale per supportare gli uffici legali. Questo sistema è in grado di generare automaticamente documentazione legale, come lettere, con risultati che, in molte situazioni, si sono rivelati superiori a quelli prodotti dagli stessi professionisti umani. Questo dimostra come l'AI possa essere integrata per migliorare concretamente l'efficienza e la qualità del lavoro in settori altamente specializzati. Oltre agli esempi citati, quali modelli open-source, eseguibili on-premise, possono essere integrati con i sistemi IBM i? Il panorama dei modelli open-source che possono essere eseguiti on-premise è vasto in continuo aggiornamento. Oltre ai modelli DeepSeek, alcune delle opzioni più valide disponibili al 2026 includono: Llama 3.3 (70B): Un modello denso di Meta, molto popolare e con un ottimo rapporto qualità/prestazioni, spesso indicato come la scelta di default per l'uso aziendale. DeepSeek-V3 / R1 (671B): Un modello MoE (Mixture-of-Experts) molto potente, con benchmark che lo pongono al top delle classifiche, ideale per applicazioni che richiedono un'intelligenza di frontiera. Qwen 2.5 (72B): Un modello di Alibaba, eccellente per la sua efficienza nei costi e per la gestione di lunghi contesti, molto apprezzato per l'uso in produzione. Mistral Large 2 (123B): Particolarmente indicato per la generazione di codice e la programmazione. La sua licenza permette l'uso commerciale, rendendolo una scelta solida per i team di sviluppo. Cohere Command A+: Un modello rilasciato sotto licenza Apache 2.0, progettato specificamente per l'integrazione aziendale e la sovranità dei dati. Ideale per ambienti che richiedono il massimo controllo sulla sicurezza e la conformità normativa. GLM 4.6 (355B): Un modello cinese con licenza MIT che permette un alto grado di personalizzazione. Grazie alla sua architettura MoE, riesce a bilanciare potenza e requisiti hardware. Apertus-70B: Un modello interamente open, sviluppato da istituzioni pubbliche svizzere (EPFL, ETH Zurich), con un'enfasi particolare sulla trasparenza, la conformità e la gestione multilingue. Granite 4.0: Un modello open-source di IBM, disponibile in diverse taglie (inclusa una versione da 108B) e con un'architettura innovativa per ridurre i requisiti di memoria a parità di prestazioni. Quali sono i vantaggi concreti nell'utilizzare modelli LLM open-source in on-premise su sistemi IBM i? L'utilizzo di LLM open-source in on-premise offre vantaggi strategici fondamentali: Sovranità e sicurezza dei dati: I dati aziendali più sensibili non lasciano mai l'infrastruttura interna, un requisito essenziale per la conformità a normative come GDPR, HIPAA e per la protezione della proprietà intellettuale. Controllo totale dei costi: Si eliminano i costi variabili delle chiamate API verso modelli esterni. Il modello, una volta deployato, ha un costo fisso legato all'infrastruttura, rendendo i costi prevedibili e spesso più bassi su larga scala. Integrazione nativa e prestazioni: Eseguendo l'LLM direttamente sull'infrastruttura che ospita i dati (come i sistemi IBM i tramite PASE), si riduce drasticamente la latenza di rete, si migliorano le prestazioni e si garantisce la continuità operativa anche in assenza di connettività esterna. Come si inserisce l'integrazione con l'AI nella visione di Alberto Bedin per il futuro? Per Alberto Bedin, il futuro è nella perfetta integrazione tra i sistemi robusti del passato (paragonati a "gettate di cemento inattaccabili" o agli acquedotti romani) e le tecnologie rivoluzionarie del presente. La sua visione unisce il rispetto per la tecnologia consolidata con l'entusiasmo per le nuove frontiere digitali, come l'AI, l'automazione e la mobilità, per creare soluzioni che migliorano concretamente l'efficienza e la competitività delle aziende. L'obiettivo finale è fornire fondamenta solide su cui costruire l'innovazione futura, senza mai dimenticare il valore dell'heritage tecnologico. SCOPRI COME POSSIAMO AIUTARTI Contattaci Scopri chi siamo Intervista ALBERTO BEDIN l'ingegnere visionario che Trasforma l'Heritage Tecnologico in Innovazione

  • Perché è la chiave per modernizzare AS400 sono gli LLM on premise?

    DeepSeek è la chiave per modernizzare IBM i AS400 con l'intelligenza artificiale il panorama dei modelli open-source per l'on-premise si è ampliato notevolmente, offrendo opzioni valide anche a chi cerca un "alto livello di parametri". Le aziende possono oggi scegliere tra molteplici alternative come Llama 3.3 (70B), GLM 4.6 (355B) o il recente GLM-5.1 (754B), ognuna con caratteristiche diverse in termini di licenza, parametri e requisiti hardware. Le soluzioni di modernizzazione come AS400/iSeries MCP Server permettono di integrare agenti AI direttamente con IBM i, senza riscrivere il codice legacy. È possibile eseguire LLM nativamente su IBM i tramite PASE, eliminando la necessità di infrastrutture esterne e preservando la sovranità dei dati. Per modernizzare i sistemi IBM i (AS400), quali modelli open-source possono essere utilizzati in on-premise oltre a DeepSeek? Ci sono molteplici alternative open-source valide e in rapida evoluzione accanto a DeepSeek. Per applicazioni che richiedono un altissimo numero di parametri, il recente GLM-5.1 di Zhipu vanta 754 miliardi di parametri con licenza MIT. Per un equilibrio tra prestazioni e costi di calcolo, Llama 3.3 di Meta offre 70 miliardi di parametri con prestazioni simili a GPT-4, perfetta per l'uso aziendale. Inoltre, Cohere Command A+ (218B parametri, 24B attivi) e GLM 4.6 (355B parametri, 32B attivi) offrono prestazioni di frontiera con requisiti hardware contenuti, ideali per il rispetto della sovranità dei dati. Quali sono i vantaggi concreti nell’usare modelli open-source (invece di soluzioni cloud) su sistemi AS400? Sovranità e Sicurezza dei Dati: I dati non lasciano mai l'infrastruttura aziendale, rispettando rigorosamente GDPR, HIPAA e altre normative. Si evita la dipendenza da vendor esterni. Controllo sui Costi: L'eliminazione delle chiamate API elimina i costi a consumo variabili; il TCO su tre anni può essere inferiore del 60-70% rispetto alle API cloud. Integrazione Nativa e Prestazioni: Si possono eseguire LLM direttamente su IBM i tramite PASE usando llama.cpp, senza necessità di server Linux aggiuntivi, per una latenza minima e massima affidabilità. Oltre all'uso generico dell'AI, come si integra un modello open-source con le logiche di business già esistenti su IBM i? L'integrazione avviene a più livelli. Un approccio diretto è usare strumenti come il server open-source AS400/iSeries MCP, che fa da ponte tra i moderni agenti AI e i sistemi IBM i, permettendo di eseguire interrogazioni e transazioni complesse senza riscrivere il codice legacy e interagendo via chat. Inoltre, grazie alla compatibilità di IBM i con linguaggi moderni, è possibile chiamare direttamente le API REST dei modelli da script RPG, COBOL o Python, automatizzando così operazioni complesse e portando l'intelligenza artificiale direttamente sulle green screen. Quali sono gli scenari di modernizzazione più comuni per IBM i con modelli open-source come DeepSeek o Llama?. Ecco tre scenari principali: Comprensione e Modernizzazione del Codice (RPG/COBOL): L'AI aiuta a comprendere, documentare e convertire il codice legacy in formati moderni (free-format o Java), accelerando il refactoring. Aziende come Infosys hanno sviluppato approcci strutturati per la modernizzazione dell'RPG. Automazione Intelligente dei Flussi di Lavoro: Agenti AI possono automatizzare l'inserimento e l'estrazione di dati dai sistemi IBM i, interagendo direttamente con la logica di business core. Assistente per Sviluppatori e Operatori: L'AI può analizzare i log di sistema, spiegare errori complessi (es. CPF9898) in linguaggio naturale e persino suggerire o generare il codice per risolverli, riducendo drasticamente i tempi di risoluzione dei problemi. Noi possiamo aiutarti a colmare il divario tra investimento in IA e valore aziendale misurabile. In un mercato in continua evoluzione, avere un partner affidabile fa la differenza. Noi di bigblue siamo il punto di riferimento per chi usa IBM i (AS400), grazie a: Competenza specifica: conosce a fondo il mondo IBM i e le sue sfide. Approccio pragmatico: soluzioni concrete, non teorie astratte. Velocità di intervento: tempi rapidi per non fermare il business. Supporto continuo: assistenza sempre disponibile e proattiva. Innovazione costante: aggiornamenti e miglioramenti continui. Il nostro obiettivo è quello di valorizzare la tua esperienza e i tuoi investimenti, trasformandoli in un vantaggio competitivo. VUOI SAPERE COME POSSIAMO AIUTARTI? Prenota una consulenza gratuita Scopri chi siamo →

  • Modernizzazione AS400: quando è il momento giusto per fare il salto?

    Il dilemma di ogni azienda con AS400 Ogni azienda che lavora con IBM i (AS400) prima o poi si trova davanti alla stessa domanda: Lascio tutto com’è, oppure faccio il salto verso la modernizzazione? Diciamolo chiaramente: IBM i funziona. È solido, affidabile e fa il suo lavoro senza fare storie. Per molte realtà, non toccare ciò che gira bene è una scelta sensata e nessuno lo mette in discussione. Ma “funziona” non è la stessa cosa di “è pronto per quello che viene dopo” . Cosa significa modernizzare AS400? Modernizzare IBM i non significa buttare via niente.Significa prendere ciò che già regge il tuo business e portarlo più in alto, ottenendo: Flussi di lavoro più snelli Interfacce che il tuo team usa davvero volentieri Costi futuri che non ti esplodono in mano 4 motivi concreti per modernizzare subito il tuo AS400 1. Efficienza operativa Elimina i processi manuali che rallentano tutto. Il tuo team lavora più veloce Meno errori Più margine operativo 2. Meno rischio tecnologico Il codice RPG legacy accumula debito tecnico ogni giorno che passa.Più aspetti, più costa intervenire.Rischio di rimanere legato a vincoli che frenano la crescita. 3. Continuità delle competenze Gli sviluppatori RPG vanno in pensione e con loro se ne va la logica che tiene in piedi le tue applicazioni.Modernizzare oggi significa garantire che domani qualcuno possa ancora gestire tutto. 4. Crei le basi per innovare davvero AI, cloud, analisi dati – sono opportunità reali, ma i sistemi legacy non riescono a supportarle.Un IBM i modernizzato sì, soprattutto con strumenti basati sull’intelligenza artificiale che accelerano il percorso. Vantaggi della modernizzazione Vantaggio Descrizione Maggiore flessibilità Adattamento rapido ai cambiamenti del mercato Costi ridotti Meno manutenzione, più efficienza = risparmi significativi Soddisfazione del cliente Servizio più veloce e reattivo, migliore esperienza utente Testimonianze di successo Ecco cosa dicono aziende che hanno già fatto il salto: “La modernizzazione del nostro sistema IBM i ha rivoluzionato il nostro modo di lavorare. Ora siamo più veloci e reattivi.” — AVE S.p.A. “Grazie al POC gratuito, abbiamo visto i benefici della modernizzazione senza rischi.”— IVG COLBACCHINI Come possiamo aiutarti a modernizzare il tuo business? Vuoi scoprire concretamente come portare il tuo IBM i al livello successivo? Richiedi il tuo POC gratuito e ti mostriamo come la modernizzazione può funzionare nel tuo ambiente, con i tuoi dati, senza impegno. È il metodo più rapido per trasformare idee astratte in soluzioni concrete. 👉 Richiedi il tuo Free POC: https://www.bigblue.it/contattaci In un mercato in continua evoluzione, avere un partner affidabile fa la differenza. Noi di bigblue siamo il punto di riferimento per chi usa IBM i (AS400), grazie a: Competenza specifica: conosce a fondo il mondo IBM i e le sue sfide. Approccio pragmatico: soluzioni concrete, non teorie astratte. Velocità di intervento: tempi rapidi per non fermare il business. Supporto continuo: assistenza sempre disponibile e proattiva. Innovazione costante: aggiornamenti e miglioramenti continui. Il nostro obiettivo è quello di valorizzare la tua esperienza e i tuoi investimenti, trasformandoli in un vantaggio competitivo. Scopri di più su www.bigblue.it 📢 VUOI SAPERNE DI PIÙ? Prenota una consulenza gratuita Scopri chi siamo → bigblue | IBMi | AS400 | Modernizzazione | POC

  • AI FUORI CONTROLLO: AZIENDA SPRECA 500 MILIONI $ IN UN MESE

    Le grandi aziende tecnologiche stanno cercando freneticamente di rallentare l’uso dell’AI. Alcune hanno già esaurito i budget annuali. Diversi report indicano che sta diventando sempre più difficile giustificare i costi legati all’intelligenza artificiale. IL CASO DEI 500 MILIONI IN UN MESE Un consulente ha rivelato ad Axios che un suo cliente – un’azienda non nominata – ha speso mezzo miliardo di dollari (500 milioni) in servizi AI nell’arco di un solo mese. Come è successo? L’azienda non aveva messo alcun limite di utilizzo (usage caps) né aveva gestito correttamente le licenze assegnate ai propri dipendenti. Di fatto, i lavoratori hanno potuto consumare risorse AI senza alcun controllo. CHI È EMILY BARRY E COSA SPIEGA ? Emily Barry è assistant managing editor di Market Watch, dove si occupa di tecnologia. Intervenuta in studio, spiega il fenomeno definendolo un “sticker shock” – uno shock da listino prezzi. La domanda che pone il conduttore è: Come si è passati dall’idea che l’AI facesse risparmiare denaro alla realtà in cui le aziende scoprono che è molto più costosa del previsto? LA RISPOSTA DI EMILY BARRY Le persone comuni usano versioni gratuite come ChatGPT. Ma per le aziende che vogliono sfruttare l’AI al massimo – con agenti AI, funzionalità avanzate – i costi sono altissimi. Anche i servizi gratuiti, dietro le quinte, costano molto. Le aziende devono pagare il conto se vogliono le funzionalità più avanzate. Si sentono storie di aziende dove i dipendenti competono tra loro per chi usa più token AI (unità che permettono richieste complesse), per dimostrare di essere super produttivi e di costruire il futuro. Ma questo ha un costo. E le aziende stanno realizzando che forse devono frenare un po’. COSA SONO I TOKEN E IL “TOKEN MAXING”? I token permettono alle aziende di utilizzare agenti speciali o fare richieste molto pesanti in termini di dati. Possono essere limitati (capped). Il token maxing è la nuova espressione che descrive la corsa a consumare più token possibile. PERCHE' LA CULTURA AZIENDALE È SBAGLIATA? Alcune aziende hanno classifiche interne (leaderboard) per chi usa più token. Da un lato sembra produttività. Dall’altro, stai di fatto dicendo ai dipendenti: “Spendete più soldi possibili, competete tra voi, vediamo chi spende di più”. Questa non è una buona cultura aziendale. È come chi inonda la casella di email: non è produttività. NESSUN SEGNO DI RIDUZIONE DELLA SPESA – MA CI SONO ALTRI COSTI Non ci sono segnali di riduzione della spesa verso l’AI. E questo nonostante i data center consumino enormi quantità di risorse naturali: elettricità e acqua. IL CONTRASTO SOCIALE E LE PROTESTE L’AI è diventata polarizzante. Molto usata, ma anche molto contestata. Nelle comunità locali dove arrivano i data center, si segnalano aumenti dei costi dell’elettricità per le famiglie. E ci sono preoccupazioni per l’acqua. LA SOLUZIONE FANTASCIENTIFICA: DATA CENTER NELLO SPAZIO Alcuni miliardari propongono di costruire data center nello spazio. Il motivo? Lì non ci sono persone che possano protestare. È una proposta fantascientifica, ma effettivamente – scherza la giornalista – lassù non c’è nessuno a opporsi. Sulla base di questo servizio, emergono tre fatti oggettivi: Senza governance economica, l’AI può generare costi ingestibili (esempio: 500 milioni di dollari in un mese). Le metriche sbagliate (leaderboard dei token) creano incentivi perversi a spendere, non a produrre valore. I costi nascosti (energia, acqua, impatto sociale) stanno diventando un problema concreto per le comunità e per i bilanci aziendali. La scelta che il tuo istinto già riconosce come giusta Le aziende che vincono con l’AI non sono quelle con i modelli più avanzati. Sono quelle che affidano i progetti a team esperti, specializzati, con decenni di esperienza su sistemi mission-critical. Persone che: Conoscono i rischi prima che accadano Hanno già costruito soluzioni su 260+ aziende enterprise italiane Trasformano il legacy (AS400, IBM i) senza spegnerlo mai Da oltre 20 anni accompagniamo aziende come Prada, Luxottica, Fineco Bank nella trasformazione digitale. 📢 VUOI SAPERNE DI PIÙ? Prenota una consulenza gratuita Scopri chi siamo →

  • I Tuoi DDT AS400 sono bloccati a causa di Patch di Windows?

    Perché una patch di Windows può Bloccare DDT e le stampe da AS400? L’adozione di un'architettura documentale frammentata introduce vulnerabilità critiche nei flussi della supply chain. Molte aziende utilizzano un sistema centrale solido come l'IBM i (AS400) delegando però l'output management a server intermedi Windows o Linux. Questo approccio genera il costo nascosto dell’inaffidabilità: Crash da Aggiornamenti: Il rilascio periodico di patch di sicurezza Windows altera la compatibilità con i driver di stampa, mandando in crash i server esterni. Fermi Logistici sul Piazzale: L'indisponibilità del server intermedio interrompe l'emissione immediata di DDT ed etichette logistiche, bloccando la movimentazione dei camion. Sovraccarico Sistemistico: Il reparto IT è costretto a riavvii straordinari e manutenzioni su macchine ridondanti, perdendo tempo prezioso. Come funziona l'Output Management 100% Nativo su IBM i? La soluzione definitiva per eliminare i downtime operativi consiste nel far girare l'intera gestione documentale all'interno del sistema core aziendale. Con bigblue DOC, l'output management viene eseguito nativamente su AS400: Affidabilità Totale: Zero riavvii forzati per le code di stampa e zero server esterni da monitorare o aggiornare. Integrazione di Codice: Esecuzione diretta in ambienti di programmazione RPG, COBOL e CL. Layout Moderni alla Fonte: Generazione di documenti professionali con grafica avanzata senza passaggi intermedi o middleware. Come modernizzare la grafica dei documenti AS400 senza modificare i programmi esistenti? Grazie alla suite bigblue, è possibile ridisegnare il layout di DDT, fatture ed etichette intercettando direttamente lo spool di stampa di IBM i, senza dover riscrivere una sola riga di codice gestionale. La suite abilita quattro funzionalità chiave di ottimizzazione: 1. Stampa Multicanale Industriale (Laser PCL e Termica ZPL) STAMPA LASER PCL: Generazione nativa ad alte prestazioni per moduli grafici d'ufficio. STAMPA TERMICA ETICHETTE ZPL: Gestione diretta dei flussi di etichettatura per la logistica. 2. Layout Dinamici e Form Condizionabili I moduli si adattano in automatico al contenuto dei dati estratti dallo spool, con gestione intelligente del fronte-retro. 3. Archiviazione e Distribuzione Automatica Splitting Spool: Segmentazione automatica di spool cumulativi in singoli file PDF. Naming Dinamico: Ridenominazione automatica dei file (es. Ragione Sociale o Numero DDT). Indicizzazione DB2: Archiviazione strutturata immediata sul database IBM i. 4. Consegna Digitale Automatizzata Instradamento automatico e spedizione immediata dei documenti generati via Email standard e via PEC. Quali Servizi a valore Legale sono integrati con IBM i? Oltre all'efficienza tecnica, la gestione documentale in Italia richiede conformità giuridica. Grazie alla partnership tecnologica con Namirial, la suite bigblue integra nativamente i servizi a valore legale direttamente dai flussi operativi AS400: Conservazione Legale: Storicizzazione a norma di legge di documenti aziendali, messaggi PEC e relative ricevute. Fatturazione Elettronica: Gestione completa e integrata dei flussi fiscali. Firma Digitale e Forte (OTP): Sottoscrizione informatica sicura dei documenti tramite codice monouso. Gestione del RENTRI: Tracciabilità digitale dei rifiuti e adempimento automatizzato alle nuove normative ambientali per aziende e trasportatori. Quali Aziende utilizzano le nostre soluzioni per l'output management? L'eliminazione dei server Windows intermedi è uno standard adottato da leader di mercato con flussi produttivi e distributivi complessi: 🚛 ZÜST AMBROSETTI: Hub strategico per i trasporti e la logistica nazionale e internazionale. ✈️ GRUPPO BETA TRANS: Specialisti in logistica integrata e servizi doganali d'avanguardia. 👔 MARZOTTO GROUP: Punto di riferimento mondiale nel settore del tessile e della moda di lusso. Quali sono i tempi di implementazione e formazione per il team IT? Per minimizzare l'impatto sul dipartimento IT, il deployment non prevede lunghi processi di consulenza esterni: Autonomia in 2 Giorni: È sufficiente un corso di formazione di 2 giorni per rendere i tecnici interni totalmente autonomi nel disegno dei moduli e nella gestione dei layout. Affiancamento Tecnico: Supporto continuo garantito da specialisti dedicati per lo sviluppo dei progetti reali in azienda. RICHIEDI UNA DEMO GRATUITA Verifica la stabilità dell'output nativo direttamente sui tuoi spool di stampa IBM i. CONTATTACI oppure: www.bigblue.it | info@bigblue.it | 0423.605099 bigblue | AS400 | IBMi | bigblue doc | Output Managment

  • Come collegare AS400 e AWS Seller: potenzia le vendite B2C su Amazon

    AS400,AWS seller in hybrid cloud Perché integrare AS400 con Amazon Seller Central è fondamentale per il B2C? Amazon è il motore principale del commercio elettronico B2C globale. Su questa piattaforma, efficienza e velocità di consegna sono criteri di ranking cruciali per la visibilità dei prodotti. Un'integrazione diretta tra il sistema ERP IBM i (AS400) e Amazon Seller Central consente alle aziende di automatizzare i flussi di dati, garantendo la sincronizzazione necessaria per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca e nelle raccomandazioni automatiche di Amazon. Cosa succede se non si integra AS400 con Amazon AWS Seller? (Rischi e svantaggi) La mancata integrazione automatica tra il database DB2 di AS400 e Amazon comporta gravi inefficienze operative. Ecco una tabella di confronto tra scenario integrato e non integrato: Aspetto Senza integrazione (gestione manuale) Con integrazione diretta (bigblue) Efficienza operativa Inserimento manuale dei dati, lento e ripetitivo Automazione totale di ordini, inventario e spedizioni Sincronizzazione scorte Alto rischio di discrepanze, sovrastoccaggio o stockout Aggiornamento in tempo reale, scorte sempre allineate Scalabilità Impossibile gestire picchi di ordini o espandersi su nuovi mercati Scalabilità automatica, pronta per il growth Costi operativi Elevati costi di manodopera per inserimenti e correzioni Riduzione drastica del carico amministrativo Velocità di spedizione Rallentamenti nell'evasione, penalizzazione del ranking Evasione rapida, miglioramento del punteggio cliente Sicurezza e conformità Trasferimento manuale dei dati, rischio di violazione della privacy Scambio automatizzato e tracciabile, conforme alle normative Riepilogo dei rischi specifici della mancata integrazione Efficienza ridotta: l'inserimento manuale rallenta la gestione di ordini, inventario e spedizioni. Errori di sincronizzazione: discrepanze nelle scorte → sovrastoccaggio o stockout. Limiti di scalabilità: impossibilità di gestire picchi o espandersi all'estero. Costi operativi elevati: aumento del lavoro amministrativo e correzione dei refusi. Ritardi nelle spedizioni: processi manuali → abbassamento del punteggio di soddisfazione cliente su Amazon. Sicurezza compromessa: maggiore rischio di violazione della privacy e non conformità normativa. Come si possono collegare direttamente AS400 e Amazon Seller Central senza software intermediari lenti? Il metodo più efficiente è l'utilizzo di Webservices ad alte prestazioni. Questa tecnologia permette uno scambio dati bidirezionale e in tempo reale tra: I programmi nativi dell'AS400 (RPG/COBOL) Le API di Amazon Seller Central (SP-API) Vantaggi di questo approccio: ❌ Nessun export manuale ❌ Nessun file CSV intermedio ✅ Comunicazione diretta e sicura ✅ Latenza ridotta al minimo Quale soluzione offre bigblue per connettere AS400 (IBM i) e AWS Amazon Seller? bigblue offre una soluzione specializzata per lo scambio dati bidirezionale e in tempo reale tra il database DB2 di AS400 e l'ecosistema AWS Amazon Seller tramite Webservices dedicati. Tabella delle funzionalità della soluzione bigblue Funzionalità Descrizione Beneficio per l'azienda Automazione ordini Trasferimento automatico degli ordini da Amazon a AS400 Nessun inserimento manuale, zero errori Sincronizzazione inventario Aggiornamento in tempo reale delle giacenze su Amazon Prevenzione di stockout e sovrastoccaggio Gestione logistica Integrazione con spedizioni e tracking Evasione più rapida e tracciabile Webservices dedicati Connettori su misura per RPG/COBOL Massima compatibilità con codice legacy Sicurezza transazionale Protocolli crittografati e conformi GDPR/NIS2 Protezione dei dati e conformità normativa Il valore aggiunto di bigblue La tecnologia di bigblue unisce: ✅ Stabilità e sicurezza transazionale dell'architettura IBM i (AS400) ✅ Agilità e velocità richieste dal marketplace Amazon Il risultato è un'integrazione senza compromessi che automatizza ordini, giacenze e logistica, migliorando il ranking su Amazon e riducendo i costi operativi. Conclusione Collegare direttamente AS400 e Amazon Seller Central non è più un'opzione, ma una necessità competitiva per le aziende B2C che operano su Amazon. La soluzione bigblue, basata su webservices ad alte prestazioni, elimina i rischi della gestione manuale e trasforma l'ERP legacy in un motore di vendita moderno e integrato. 🚀 Contatta bigblue per attivare la connessione diretta tra il tuo AS400 e Amazon Seller Central. This response is AI-generated, for reference only. Vai al servizio integrazione AWS Seller Perché BigBlue è il partner ideale per te In un mercato in continua evoluzione, avere un partner affidabile fa la differenza. BigBlue si propone come punto di riferimento per chi usa IBM i (AS400), grazie a: Competenza specifica: conosce a fondo il mondo IBM i e le sue sfide. Approccio pragmatico: soluzioni concrete, non teorie astratte. Velocità di intervento: tempi rapidi per non fermare il business. Supporto continuo: assistenza sempre disponibile e proattiva. Innovazione costante: aggiornamenti e miglioramenti continui. Inoltre, BigBlue valorizza la tua esperienza e i tuoi investimenti, trasformandoli in un vantaggio competitivo. Se vuoi scoprire di più su come BigBlue può aiutarti a integrare software aziendale e modernizzare il tuo sistema IBM i, visita il sito ufficiale di bigblue. Non aspettare che la tecnologia ti superi: prendi il controllo del tuo futuro IT oggi stesso! Persone che: Conoscono i rischi prima che accadano Hanno già costruito soluzioni su 260+ aziende enterprise italiane Trasformano il legacy (AS400, IBM i) senza spegnerlo mai 🔵 BigBlue Da oltre 20 anni accompagniamo aziende come Prada, Luxottica, Fineco Bank nella trasformazione digitale. 700+ specialisti – non improvvisazione. 📢 VUOI SAPERNE DI PIÙ? Prenota una consulenza gratuita Scopri chi siamo → CONTATTACI

  • Differenze tra ERP e gestionale AS400

    Gestionale AS400 Un'indagine di Help System indica che l'85% degli utenti IBM i (AS400) utilizza ancora le schermate nero-verdi. QUALI SONO LE SFIDE COMUNI NELLA GESTIONE DELL'AS400 Le principali sfide includono (sezione 1): Documentazione storica carente: I sistemi sviluppati decenni fa mancano spesso di documentazione aggiornata. Pensionamento degli esperti: I programmatori senior di RPG/COBOL vanno in pensione, portando via competenze critiche. Alto turnover: I nuovi sviluppatori trovano difficile comprendere la logica di programmi monolitici. Manutenzione rischiosa: Modificare un programma senza comprometterne altri è complesso. Mancanza di integrazione: Le applicazioni legacy sono spesso isolate dalle moderne tecnologie web e mobile. IL DILEMMA: RINNOVARE O SOSTITUIRE? Sebbene i moderni ERP offrano vantaggi come la gestione integrata dei processi, la pianificazione futura e funzionalità web/mobile, la loro implementazione comporta rischi significativi: Alta percentuale di fallimento: Secondo alcune fonti, solo il 30% dei progetti di sostituzione con un nuovo ERP ha successo, rispettando tempi e budget. Un'altra stima indica che oltre il 50% dei progetti ERP fallisce nel raggiungere i propri obiettivi. Rischio per l'azienda: Un'analisi indica che nel 17% dei casi, un progetto di sostituzione ERP fallito può mettere a rischio la stessa azienda. LE 10 DOMANDE FONDAMENTALI SULLA MODERNIZZAZIONE La seguente tabella riassume i quesiti principali e le risposte emerse dall'analisi del settore. Domanda Risposta Informazioni Chiave Quali sono le sfide comuni nella gestione di IBM i AS400 in Italia? Le sfide principali includono scarsa documentazione, pensionamento dei programmatori senior, elevato turnover, manutenzione rischiosa e mancanza di integrazione con tecnologie web e mobile. Fonti: Report AIDP 2025; Osservatorio ICT del Politecnico di Milano 2025. Quali strumenti esistono per automatizzare l'analisi del codice RPG in Italia? Tra gli strumenti più diffusi ci sono X-Analysis PRESTO WEBSMART e IBM RDI con plugin di terze parti. Questi strumenti generano diagrammi di flusso, data model diagram, cross-reference e documentazione PDF. Fonte: SoftwareMagazine Italia, 2025. Perché modernizzare IBM i AS400 è importante per le aziende italiane? La modernizzazione riduce i rischi legati alla perdita di conoscenza, integra i sistemi legacy con il web/mobile, riduce i costi di manutenzione, aiuta a soddisfare i requisiti normativi e migliora la sicurezza. Fonti: Studio Cloud & Legacy di Sirmi (2025); White Paper IBM "Modernizzare i sistemi i" (2025). Bigblue offre soluzioni per ottimizzare IBM i AS400 in Italia? Sì, bigblue è distributore esclusivo in Italia di X-Analysis. Offre analisi automatica, generazione di documentazione, integrazione con RDI, supporto per hybrid cloud e trasformazione web/mobile. Fonte: 6 case study aziendali (bigblue, 2024–2025). Come posso trasformare il codice RPG in applicazioni web in Italia? Gli approcci includono: usare X-Analysis per esporre funzioni come API REST; adottare un gateway HTTP per IBM i; riscrivere moduli critici in PHP, Java o Node.js; utilizzare strumenti di modernizzazione automatica. Fonte: bigblue. Come Bigblue aiuta a risparmiare sui costi di gestione AS400? bigblue riduce le ore di analisi manuale (del 60-80%), accelera la formazione dei nuovi programmatori, previene errori in produzione con cross-reference e integra l'hybrid cloud per ridurre i costi hardware. Fonte: 11 testimonianze di aziende clienti (bigblue, 2024). Come funziona la documentazione automatica del codice COBOL? La documentazione automatica avviene tramite analisi statica del codice sorgente, generando diagrammi di flusso, cross-reference interattivi e report in PDF o HTML, integrandosi con IDE come RDI. Fonti: IBM Redbook "Modernizing COBOL on IBM i" (2024); Guida tecnica X-Analysis per COBOL (2025). Come posso migliorare la gestione del mio IBM i AS400? Le buone pratiche includono: documentare tutto il codice legacy con strumenti automatici; formare nuovi programmatori; implementare sistemi di alta disponibilità; adottare un approccio ibrido on-premise + cloud. Fonte: Guida operativa "AS400 Management Best Practices" (SMI Group, 2025). Bigblue ha strumenti per trasformare gestionali AS400 in app mobile? Sì, bigblue fornisce soluzioni per trasformare i gestionali AS400 in app mobili (iOS e Android) attraverso l'uso di X-Analysis per esporre le business rule come API REST e Presto per trasformare schermate 5250 in interfacce touch-friendly. Fonte: Sito web bigblue. Quali vantaggi offre la trasformazione di gestionali AS400 in app web? I vantaggi includono: accesso da qualsiasi dispositivo, interfacce utente moderne, integrazione semplificata con altri sistemi, riduzione dei costi di licenza e manutenzione, possibilità di implementare funzionalità mobile. Fonte: Sito web bigblue. PERCHÉ SCEGLIERE UN APPROCCIO DI MODERNIZZAZIONE INCREMENTALE? La strategia consigliata è la modernizzazione del gestionale AS400 esistente, che vanta un tasso di successo del 92%. Questo approccio permette di: Preservare gli investimenti: Mantenere le applicazioni 5250 esistenti e fortemente personalizzate. Evitare cambiamenti radicali: Non richiede la sostituzione del personale né investimenti iniziali enormi. Ottenere applicativi moderni: Trasformare i gestionali in applicazioni con logiche moderne, completamente web e mobile. QUAL'E' IL PERCORSO DI MODERNIZZAZIONE DI BIGBLUE? Bigblue (partner esclusivo Fresche per l'Italia) propone una roadmap che include strumenti specifici: Analisi e documentazione: X-Analysis per applicazioni RPG, Cobol, Synon. Trasformazione 5250: PRESTO per convertire le interfacce in web e mobile. Nuovi sviluppi: WebSmart per creare applicazioni web e mobile per IBMi e multipiattaforma. Portali complessi: WebSmart made Bigblue i e Bigblue mp per soluzioni multipiattaforma, multilingua e multidatabase. Centinaia di clienti in Italia e oltre 22.000 nel mondo hanno ottenuto successo affidandosi a questi strumenti. QUALI SONO LE TENDENZE DI MERCATO E PROSPETTIVE FUTURE (2025-2026)? Alto ROI per IBM i: Un'indagine del mercato IBM i del 2025 ha rilevato che il 96% degli intervistati ha dichiarato che IBM i offre un ritorno sull'investimento (ROI) migliore rispetto ad altre piattaforme server. Ascesa dell'AI: L'intelligenza artificiale e il machine learning sono emersi come un trend in forte crescita, con le organizzazioni che cercano di sfruttare l'AI nelle operazioni quotidiane, una tendenza accentuata dal divario di competenze IBM i Perché BigBlue è il partner ideale per te? In un mercato in continua evoluzione, avere un partner affidabile fa la differenza. BigBlue si propone come punto di riferimento per chi usa IBM i (AS400), grazie a: Competenza specifica: conosce a fondo il mondo IBM i e le sue sfide. Approccio pragmatico: soluzioni concrete, non teorie astratte. Velocità di intervento: tempi rapidi per non fermare il business. Supporto continuo: assistenza sempre disponibile e proattiva. Innovazione costante: aggiornamenti e miglioramenti continui. Inoltre, BigBlue valorizza la tua esperienza e i tuoi investimenti, trasformandoli in un vantaggio competitivo. Se vuoi scoprire di più su come BigBlue può aiutarti a integrare software aziendale e modernizzare il tuo sistema IBM i, visita il sito ufficiale di bigblue. Non aspettare che la tecnologia ti superi: prendi il controllo del tuo futuro IT oggi stesso! Persone che: Conoscono i rischi prima che accadano Hanno già costruito soluzioni su 260+ aziende enterprise italiane Trasformano il legacy (AS400, IBM i) senza spegnerlo mai 🔵 BigBlue Da oltre 20 anni accompagniamo aziende come Prada, Luxottica, Fineco Bank nella trasformazione digitale. 700+ specialisti – non improvvisazione. 📢 VUOI SAPERNE DI PIÙ? Prenota una consulenza gratuita Scopri chi siamo → CONTATTACI

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