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116 risultati trovati

  • Whistleblowing: obblighi, rischi e sanzioni 2026 – Tutto quello che devi sapere

    La normativa sul whistleblowing in Italia è profondamente cambiata. Ecco una guida chiara e aggiornata per capire se la tua azienda è obbligata, cosa rischia e come adeguarti correttamente. 📌 Indice dei contenuti A cosa serve il whistleblowing? Quali sono i riferimenti normativi principali? Chi è obbligato ad attivare il canale di segnalazione? Quali sono i rischi se l’azienda non si adegua? Quali sono le sanzioni previste? Quali sono le novità delle Linee Guida ANAC 2025/2026? Quali sono i requisiti tecnici e di privacy per i canali di segnalazione? Quali sono le best practice per la gestione delle segnalazioni? Cosa cambia con le recenti linee guida ANAC? Perché il whistleblowing è un presidio strategico per l’azienda? I vantaggi di una piattaforma digitale per il whistleblowing BigBlue è al tuo fianco A cosa serve il whistleblowing? Il whistleblowing è lo strumento che permette a dipendenti, collaboratori, fornitori e, in alcuni casi, a terzi di segnalare, in sicurezza e in forma riservata, condotte illecite o violazioni di cui vengono a conoscenza nell’ambito della propria attività lavorativa. La rivelazione spontanea di un soggetto che segnala una violazione di disposizioni normative nazionali o dell'Unione Europea che ledono l'interesse pubblico o l'integrità dell'amministrazione pubblica o dell'ente privato. L’obiettivo è prevenire e contrastare frodi, corruzione, violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro, reati contro la PA e altre irregolarità, creando un ambiente aziendale più trasparente, etico e sicuro. Quali sono i riferimenti normativi principali? Il quadro normativo italiano è articolato e in continua evoluzione. Ecco i pilastri fondamentali: Legge 179/2017 – Ha introdotto per prima le tutele per i whistleblower, ma è stata in gran parte superata. Decreto Legislativo 24/2023 – Ha recepito la Direttiva UE 2019/1937, rendendo obbligatori i canali di segnalazione per un numero molto ampio di soggetti pubblici e privati. Delibere ANAC 311/2023, 478/2025 e 479/2025 – Le Linee Guida dell’Autorità Nazionale Anticorruzione che forniscono indicazioni operative dettagliate su come attivare e gestire i canali interni ed esterni di segnalazione. Decreto Legislativo 211/2025 – Ha esteso le tutele del whistleblowing anche alle violazioni delle sanzioni UE, introducendo nuove fattispecie di reato e responsabilità per gli enti. Chi è obbligato ad attivare il canale di segnalazione? L’obbligo si applica a diverse categorie di soggetti: Settore privato: Aziende con almeno 50 dipendenti – L’obbligo è generalizzato a tutte le imprese che occupano mediamente almeno 50 lavoratori, indipendentemente dalla forma giuridica (società di capitali, persone, cooperative, consorzi). Aziende con meno di 50 dipendenti – Se operano in settori sensibili (es. servizi finanziari, antiriciclaggio, trasporti, ambiente) o adottano un Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001. Tutti gli enti del settore pubblico – La PA è sempre obbligata, senza soglie dimensionali. Soggetti esterni: Le tutele si estendono anche a collaboratori, consulenti, volontari, stagisti, azionisti e fornitori. Quali sono i rischi se l’azienda non si adegua? Le conseguenze di un sistema di whistleblowing assente o inadeguato sono molteplici e gravi: Sanzioni amministrative pesanti – L’ANAC può comminare multe da 10.000 a 50.000 euro. Responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/2001 – Un sistema di whistleblowing efficace è parte integrante dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo previsti per esonerare la società da responsabilità per reati commessi da dirigenti o dipendenti. Violazione del GDPR – La gestione non conforme dei dati personali dei segnalanti e dei segnalati espone a sanzioni fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato globale annuo. Danno reputazionale – Segnalazioni non gestite possono trapelare, causando scandali pubblici e perdita di fiducia da parte di clienti, investitori e partner. Clima aziendale tossico – Ignorare le segnalazioni crea demotivazione, assenteismo e perdita di talenti. Perdita di finanziamenti pubblici – Molti bandi e agevolazioni pubbliche richiedono il possesso di un sistema di whistleblowing conforme. Quali sono le sanzioni previste? Le sanzioni sono state notevolmente inasprite: Da 10.000 a 50.000 euro per la mancata attivazione dei canali di segnalazione o per la violazione delle norme sulla riservatezza. Sanzioni fino a 250.000 euro per alcuni reati specifici legati al whistleblowing. Sanzioni fino al 5% del fatturato globale annuo (comunque non superiore a 40 milioni di euro) per violazioni del GDPR nella gestione delle segnalazioni. Responsabilità penale per i dirigenti che attuano ritorsioni nei confronti del segnalante. Quali sono le novità delle Linee Guida ANAC 2025/2026? Con le Delibere ANAC n. 478 e 479 del 26 novembre 2025, l’Autorità ha completato il quadro regolatorio. Le principali novità: Autonomia del gestore del canale – Il gestore delle segnalazioni deve operare in piena indipendenza. Gli organi di indirizzo non possono supervisionare le singole istruttorie. Obbligo di consultazione sindacale – Prima di attivare il canale, le aziende devono informare le rappresentanze sindacali (RSA/RSU) e acquisire le loro osservazioni. Priorità ai canali informatici – Le segnalazioni devono essere raccolte preferibilmente tramite software dedicati, che garantiscano crittografia, anonimato e tracciabilità. Integrazione con il Modello 231 – Il whistleblowing diventa parte integrante del sistema di compliance aziendale, con possibilità di unificare i flussi informativi tra segnalazioni whistleblowing e illeciti 231. Nuovi obblighi formativi – Devono essere previsti percorsi di formazione specifici per il gestore, gli organi di indirizzo e i dipendenti. Quali sono i requisiti tecnici e di privacy per i canali di segnalazione? Per essere conforme, un sistema di whistleblowing deve rispettare rigorosi criteri: Requisito Cosa significa Riservatezza L’identità del segnalante e delle persone menzionate deve essere protetta. Crittografia end-to-end Tutti i dati scambiati devono essere criptati sia in transito che a riposo. Tracciabilità Ogni accesso, modifica o cancellazione di una segnalazione deve essere registrato in un log immodificabile. Anonimato reale Il sistema deve consentire la segnalazione anonima e garantire che l’anonimato non possa essere aggirato. Dialogo bidirezionale Il segnalante deve poter interagire con il gestore senza rivelare la propria identità. Conservazione limitata I dati personali vanno conservati solo per il tempo necessario alla gestione della segnalazione, nel rispetto del GDPR (art. 17 – “diritto all’oblio”). DPIA obbligatoria Il titolare del trattamento deve effettuare una Valutazione d’Impatto sulla Protezione dei Dati (DPIA). Quali sono le best practice per la gestione delle segnalazioni? Per gestire le segnalazioni in modo efficace e conforme, segui queste buone pratiche: Nomina un gestore interno autonomo – Deve essere una persona fisica (o un ufficio) con poteri decisionali indipendenti e adeguata formazione. Utilizza una piattaforma informatica certificata – Evita caselle email generiche o sistemi non sicuri. Preferisci software specializzati, conformi alle Linee Guida ANAC. Definisci procedure chiare – Specifica chi può segnalare, come, entro quali termini, e come avviene l’istruttoria. Forma tutto il personale – Organizza corsi periodici per sensibilizzare i dipendenti sull’importanza dello strumento. Integra il sistema con il Modello 231 – Unifica la gestione delle segnalazioni whistleblowing con quelle degli illeciti rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Prevedi sanzioni per le ritorsioni – Il sistema disciplinare aziendale deve esplicitamente vietare e punire qualsiasi atto di ritorsione contro il segnalante. Cosa cambia con le recenti linee guida ANAC? Le Linee Guida ANAC 2025 segnano un passaggio dal formalismo alla sostanza. Non basta più avere un canale: bisogna dimostrare che il sistema sia effettivamente operativo, indipendente e integrato nei processi aziendali. Tra gli aspetti più innovativi: Focus sulla formazione continua – Non basta una comunicazione iniziale, ma vanno previsti aggiornamenti periodici. Maggiore attenzione alla protezione dei dati – Il Garante Privacy ha avviato specifici controlli sui sistemi di whistleblowing, con piani di ispezione già nel primo semestre 2026. Possibilità di canali condivisi per gruppi societari – Le aziende con fino a 249 dipendenti possono adottare una piattaforma unica per l’intero gruppo, mantenendo però distinti i gestori per ciascuna società. Perché il whistleblowing è un presidio strategico per l’azienda? Oltre agli aspetti puramente normativi, un sistema di whistleblwelling ben progettato offre vantaggi competitivi tangibili: Riduzione dei rischi legali e reputazionali – Le segnalazioni consentono di intercettare tempestivamente condotte illecite, evitando danni maggiori. Miglioramento del clima aziendale – I dipendenti si sentono ascoltati e protetti, aumenta la fiducia e la lealtà verso l’azienda. Accesso a finanziamenti e gare – Molte commesse pubbliche e private richiedono la conformità al D.Lgs. 24/2023. Vantaggio competitivo – Essere virtuosi e trasparenti è un elemento distintivo sul mercato. I vantaggi di una piattaforma digitale per il whistleblowing Affidarsi a una soluzione software professionale come quelle offerte da BigBlue garantisce: Conformità normativa certa – Piattaforme costantemente aggiornate alle ultime delibere ANAC e al GDPR. Risparmio di tempo e risorse – Gestione completamente automatizzata delle segnalazioni, con dashboard intuitive e reportistica pronta per gli audit. Massima sicurezza – Crittografia avanzata, log immodificabili, anonimato garantito. Supporto multilingue e formazione inclusa – Per gestire segnalazioni in ambienti internazionali. BigBlue è al tuo fianco In un panorama normativo in rapida evoluzione, affidarsi a un partner esperto come BigBlue ti permette di dormire sonni tranquilli. Progettiamo e implementiamo sistemi di whistleblowing su misura, integrandoli con i tuoi processi aziendali e con il Modello 231, garantendoti la piena conformità alle Linee Guida ANAC e al GDPR. 👉 Scopri la nostra soluzione di whistleblowing o contattaci per una consulenza gratuita e senza impegno. Non aspettare la prossima ispezione dell’ANAC o del Garante Privacy. Agisci oggi per proteggere la tua azienda.

  • Dashboard KPI per AVE: dati in tempo reale per guidare la supply chain

    Siamo orgogliosi di annunciare una nuova tappa nel percorso di Innovazione Digitale di AVE S.p.A., grazie alla nostra collaborazione La partnership si concretizza nello sviluppo di un avanzato portale web per la gestione e visualizzazione degli indici KPI aziendali, un progetto sostenuto dal Bando "Transizione digitale delle imprese lombarde" della Regione Lombardia, che rappresenta un passo fondamentale verso l'Industria 4.0. Chi è AVE e qual è il suo impegno verso l'innovazione tecnologica? AVE è una storica azienda leader nel proprio settore. Conferma il proprio impegno verso la modernizzazione tecnologica attraverso lo sviluppo del portale web per KPI. La partnership con Bigblue conferma la volontà di AVE di investire in tecnologie che trasformano le sfide della digitalizzazione in opportunità concrete di crescita e sviluppo. Quali sono gli obiettivi concreti del progetto di trasformazione digitale? Grazie alla consulenza specializzata di Bigblue, AVE implementerà soluzioni all'avanguardia che permetteranno di: 📈 Monitorare in tempo reale le performance aziendali ⚙️ Ottimizzare i processi della catena logistica 📦 Analizzare con precisione l'evasione ordini e la gestione delle scorte 🎯 Prendere decisioni strategiche basate su dati sempre aggiornati Il progetto beneficia di finanziamenti pubblici? Se sì, quali? Sì, il progetto è sostenuto dal Bando "Transizione digitale delle imprese lombarde" della Regione Lombardia. Qual è la visione espressa dalla direzione di AVE riguardo a questo progetto? La direzione AVE ha commentato: "Questo progetto rappresenta perfettamente la nostra visione: unire tradizione e innovazione per offrire servizi sempre più efficienti ai nostri clienti." Un Esempio di KPI in real-time: "Questo progetto rappresenta perfettamente la nostra visione: unire tradizione e innovazione per offrire servizi sempre più efficienti ai nostri clienti" Commenta la direzione AVE. AVE Partnership trasformazione digitale La partnership con noi conferma la volontà di AVE di investire in tecnologie che trasformano le sfide della digitalizzazione in opportunità concrete di crescita e sviluppo. ✅ La scelta che il tuo istinto già riconosce come giusta Le aziende che vincono con l’AI non sono quelle con i modelli più avanzati. Sono quelle che affidano i progetti a team esperti, specializzati, con decenni di esperienza su sistemi mission-critical. Persone che: Conoscono i rischi prima che accadano Hanno già costruito soluzioni su 260+ aziende enterprise italiane Trasformano il legacy (AS400, IBM i) senza spegnerlo mai 🔵 BigBlue Da oltre 20 anni accompagniamo aziende come Prada, Luxottica, Fineco Bank nella trasformazione digitale. 700+ specialisti – non improvvisazione. 📢 VUOI SAPERNE DI PIÙ? Prenota una consulenza gratuita Scopri chi siamo → CONTATTACI

  • La materia oscura del cyberspazio: le minacce invisibili che nessuno vede

    Di cosa parla l’Osservatorio 2026 di Cyberoo? L’Osservatorio 2026 di Cyberoo fa luce su una minaccia silenziosa e spesso sottovalutata, definita la “materia oscura” del cyberspazio. Si tratta di tutte quelle vulnerabilità invisibili che si annidano nelle infrastrutture IT, come identità fantasma mai disattivate, API dimenticate e token di accesso scaduti ma ancora funzionanti. Secondo il report, il pericolo più grande non è ciò che vedi, ma ciò che non sai nemmeno di avere. Qual è la reale entità del problema della “materia oscura”? L'Osservatorio ha monitorato 700 clienti, registrando 2 trilioni di eventi in un anno, pari a 61.000 eventi al secondo. Di questi, solo lo 0,000093% si è trasformato in un allarme reale. La vera sfida, quindi, non è il volume degli eventi, ma la capacità di distinguere quelli davvero critici da tutto il resto. Il dato che fa riflettere è il tempo medio di risoluzione: Cyberoo impiega 4,1 giorni, contro una media mondiale di 21 giorni. Questa differenza notevole non è frutto del caso, ma deriva da una maggiore visibilità, automazione e da processi ben definiti. Quali sono i vettori di attacco più utilizzati oggi? Le statistiche più recenti confermano che i cyberattaccanti puntano sempre di più sul fattore umano. Il 40% degli attacchi sfrutta tecniche di compromissione della posta elettronica aziendale (BEC) il bypass dell'autenticazione a più fattori (MFA). Dati aggiornati mostrano che il 79% degli incidenti BEC prevede un bypass dell'MFA. Questi attacchi non bucano i sistemi, ma le persone, sfruttando la fiducia, l’urgenza e la pressione sociale. Un altro 35% degli attacchi sfrutta vulnerabilità note in poche ore dalla loro pubblicazione (CVE). Il restante 25% riguarda gli infostealer, malware che rubano token, cookie e credenziali cloud per consentire un accesso successivo indisturbato. Qual è il ruolo dell’errore umano e come si è evoluto il ransomware? L'errore umano è alla base del 60% delle violazioni dei dati. Non si tratta di negligenza, ma di un meccanismo fisiologico: il cervello, sotto pressione, privilegia le risposte rapide a quelle analitiche. Un’email urgente che sembra vera attiva proprio questo riflesso. Il ransomware, intanto, è diventato più subdolo con la tripla estorsione: non solo cifra e ruba i dati, ma minaccia anche clienti, fornitori e partner. In questo scenario, l'unico vero salvavita è un backup robusto: tre copie, su due supporti diversi, di cui una offline e immutabile, con test di ripristino frequenti. Quali sono le nuove minacce legate all’Intelligenza Artificiale? Nel 2026 l'IA non è più un esperimento, ma un elemento dell'infrastruttura, e gli attaccanti lo sanno. Le tecniche più insidiose includono: Prompt injection: l’attaccante nasconde istruzioni malevole nei dati processati dall'IA, che le esegue come legittime. Data poisoning: i dati di addestramento dell'IA vengono avvelenati per fargli prendere decisioni sbagliate. Agenti autonomi: software che decidono e agiscono da soli. Se compromessi, possono causare danni a catena senza intervento umano. A quali scadenze normative bisogna prestare attenzione nel 2026? Il 2026 è un anno cruciale per la compliance. Ecco le scadenze principali: AI Act (Agosto 2026): Entrano in vigore gli obblighi di trasparenza. Chi usa IA ad alto rischio deve dimostrarne la robustezza, pena sanzioni fino al 6% del fatturato globale. NIS2 (Ottobre 2026): Entro ottobre vanno implementate misure minime di sicurezza e la notifica degli incidenti entro 24 ore. Cyber Resilience Act (Settembre 2026): Dal 11 settembre, i produttori devono segnalare vulnerabilità attivamente sfruttate entro 24 ore, anche su prodotti già in commercio. DORA (Già in vigore): Richiede una resilienza operativa dimostrabile, con test continui e una gestione attenta dei fornitori ICT. Qual è il punto chiave del report e qual è il futuro della cybersecurity? Il futuro della cybersecurity non è più proteggersi solo da ciò che si conosce, ma rendere visibile l'invisibile. Ogni organizzazione ha la sua “materia oscura”: identità dimenticate, configurazioni mai riviste, processi non mappati. Il rischio reale non è la minaccia che conosci, ma quella che ancora non sai di avere. E, come sottolinea il rapporto, quando la scopri, è spesso troppo tardi. Fonte: Osservatorio Cyberoo 2026 – "Dentro la materia oscura del cyberspazio" Come posso avere maggiori informazioni o iniziare una migrazione? Per una consulenza personalizzata, basta contattare direttamente Bigblue attraverso il sito ufficiale. Il primo passo è una chiacchierata senza impegno per capire insieme da dove partire. 👉 Contattaci direttamente per saperne di più! I marchi citati appartengono ai rispettivi titolari e sono menzionati esclusivamente a fini di compatibilità tecnica. © 2025 Kanestro Informatica & bigblue — Dove ogni punto conta. 🏀 CONTATTACI SUBITO

  • 🏀 Da ACG a Kanestro web: migrazione con sorgenti 100% e zero traumi🏀

    Fai centro con bigblue & Kanestro Informatica Cos’è Kanestro e perché è particolarmente adatto per AS400 e IBM i? Kanestro è un ERP completo, progettato per funzionare nativamente su IBM i e AS400. Viene distribuito con tutti i sorgenti RPG (Report Program Generator), il che significa che l’azienda acquista il software, non solo una licenza d’uso. È pensato per le medie imprese che vogliono un’alternativa solida e trasparente, soprattutto per chi deve migrare da ambienti ACG (l’Ambiente di Gestione Commerciale nativo AS400) senza stravolgere il proprio sistema. Kanestro è disponibile solo in cloud o anche on‑premise? Oggi Kanestro si può avere in tre versioni: web, mobile e cloud. Questa flessibilità è il risultato della collaborazione con Bigblue, che ha saputo evolvere la piattaforma per rispondere alle esigenze moderne, senza rinunciare alla potenza e all’affidabilità che l’AS400 garantisce. Quali sono i vantaggi principali nel migrare da ACG a Kanestro? Il punto di forza è la migrazione non traumatica. Kanestro legge direttamente gli archivi ACG grazie a un modulo di conversione dedicato. In pratica, i dati esistenti rimangono al loro posto e vengono riutilizzati. Non si ricomincia da capo, ma si fa un’evoluzione graduale, preservando gli investimenti informatici già fatti. Cosa significa “100% dei codici sorgente” e perché è così importante? Avere il 100% dei sorgenti RPG significa che l’azienda diventa proprietaria del proprio sistema informativo. Con una licenza perpetua, non sei vincolato al fornitore per ogni piccola modifica: puoi personalizzare, adattare, estendere il software in autonomia. È una garanzia di libertà e controllo. Quali moduli funzionali include Kanestro? Kanestro copre l’intero spettro della gestione aziendale con moduli già pronti: Anagrafiche Vendite e Acquisti Produzione Magazzino e Costi Contabilità generale e IVA Fatturazione elettronica attiva LiveChat integrata Che tipo di servizi offre Bigblue per supportare Kanestro? Bigblue non si limita a vendere il software. Fornisce un supporto concreto: Assistenza tecnica dedicata, con tempi di risposta garantiti. Video tutorial e manuali tecnici sempre accessibili (24/7). Upgrade su richiesta, che includono installazione, formazione e personalizzazioni. Garanzia di compatibilità con gli archivi ACG, con collegamento diretto e nessuna perdita di dati. Per quali aziende è consigliato Kanestro? Kanestro è la scelta naturale per tre profili di azienda: Chi ha già un IBM i o AS400 e vuole modernizzarsi senza abbandonare la propria piattaforma. Chi cerca un ERP con sorgenti completi per avere massima libertà di personalizzazione. Chi deve uscire da ambienti ACG in modo sicuro e graduale. Come posso avere maggiori informazioni o iniziare una migrazione? Per una consulenza personalizzata, basta contattare direttamente Bigblue attraverso il sito ufficiale. Il primo passo è una chiacchierata senza impegno per capire insieme da dove partire. 👉 Contattaci direttamente per saperne di più! I marchi citati appartengono ai rispettivi titolari e sono menzionati esclusivamente a fini di compatibilità tecnica. © 2025 Kanestro Informatica & bigblue — Dove ogni punto conta. 🏀 CONTATTACI SUBITO

  • AS400, sei pronto a innovare? Documentazione, UI, API e IA... via

    IBM i - AS400 Chi dovrebbe leggere questo articolo e perché è importante oggi? È pensato per chi ha responsabilità su un sistema IBM i (AS400) – IT manager, responsabili sviluppo, CIO. Sanno che il core è solido, ma devono fare i conti con scenari nuovi: mobile, web, normative come DORA e GDPR, integrazioni con cloud e API. L’articolo non dice “buttate via l’AS400”, ma “come innovare senza mettere a rischio decenni di lavoro”. La domanda “Sei pronto a innovare?” è solo un titolo accattivante o ha un senso concreto? Ha un senso molto concreto. Oggi non puoi più lasciare l’AS400 così com’è, sperando che tenga il passo. La domanda vera non è “lo sostituiamo?”, ma “come lo agganciamo al presente senza rompere niente?”. Ed è una domanda che ha una risposta tecnica, con strumenti e metodi precisi. Quali sono le aree di intervento principali per modernizzare senza rischiare? Tre ambiti, ben distinti: Documentazione e analisi del codiceSpesso il codice RPG o COBOL è poco documentato e molto complesso. Strumenti come X-Analysis permettono di generare automaticamente diagrammi di flusso, dipendenze e regole di business. Il vantaggio è capire cosa fa realmente il sistema prima di toccarlo. Trasformazione delle interfacce (UI)I famosi “green screen” (terminali 5250) possono essere convertiti in interfacce web e mobile senza riscrivere la logica applicativa. Con soluzioni come Newlook si ottiene un frontend moderno in tempi brevi, preservando il core legacy. Riscrittura assistita e apertura con API Dove serve, parti di codice possono essere rigenerate in linguaggi open source (Node.js, Python) con il supporto dell’IA. Inoltre, si espongono dati e funzioni dell’AS400 come API pronte per essere consumate da altri sistemi. L’AS400 diventa così un servizio, non più un’isola. L’intelligenza artificiale è davvero utile sul codice legacy o è solo marketing? È utile, ma non nel modo che molti immaginano. Non si tratta di avere un chatbot che riscrive tutto al posto tuo. Gli strumenti come X-Analysis Advisor fanno cose molto pratiche: analizzano il codice, individuano aree obsolete o critiche, misurano l’impatto di una modifica, e possono generare scenari di test automatici. È un assistente che aumenta la produttività e riduce gli errori, non un sostituto dell’esperienza umana. Quanto tempo serve per vedere i primi risultati concreti? I tempi sono sorprendentemente brevi se si usano gli strumenti giusti. Una documentazione interattiva completa la si ottiene in poche ore. La conversione di uno schermo verde in una pagina web funzionante richiede meno di un’ora. Naturalmente un progetto di modernizzazione completo va pianificato, ma non si parte mai da zero e non si tocca il codice legacy se non strettamente necessario. Quali sono i costi iniziali? Serve un grande investimento? Non necessariamente. bigblue offre un assessment gratuito del proprio sistema IBM i – un’analisi preliminare senza impegno che aiuta a capire lo stato dell’arte e le priorità. Ci sono anche webinar dimostrativi dal vivo, dove si vedono gli strumenti all’opera su casi reali. E per chi vuole provare con mano, è disponibile una prova gratuita di X-Analysis. Si può testare prima di decidere. D: Quali risultati numerici posso aspettarmi da un progetto di modernizzazione ben fatto?R: I dati raccolti su progetti reali indicano: Riduzione del 70% dei tempi di manutenzione e di onboarding di nuovi sviluppatori (grazie alla documentazione chiara). Accelerazione dello sviluppo web fino al 90% rispetto a una riscrittura manuale. Azzeramento degli errori a catena grazie all’analisi d’impatto automatica. Accessibilità dei dati IBM i via API, aprendo la strada a dashboard, integrazioni cloud e progetti di data science. Quindi è tutto semplice? Qual è il punto critico? Il punto critico è che non basta comprare uno strumento. Servono competenze specifiche sull’AS400, esperienza nella modernizzazione e una metodologia solida. Per questo è importante affidarsi a chi lavora solo su questo da anni. bigblue non vende fumo: mostra gli strumenti, fa vedere risultati su sistemi veri, e supporta il cliente passo dopo passo. La decisione che il tuo istinto già sa essere corretta Le aziende che vincono con l’AI non sono quelle con i modelli più avanzati. Sono quelle che affidano i progetti a team esperti, specializzati, con decenni di esperienza su sistemi mission-critical. Da oltre 25 anni accompagniamo aziende come Prada, Luxottica, Fineco Bank nella trasformazione digitale. 📢 VUOI SAPERNE DI PIÙ? Prenota una consulenza gratuita Scopri chi siamo → CONTATTACI

  • AS400 + Amazon Seller API: SPIDI azzera le attività manuali

    Cos'è SPIDI e qual è la sua sfida nel canale B2C su Amazon? SPIDI è un'azienda di punta con sede a Vicenza, maestra indiscussa nella creazione di abbigliamento per motociclisti che unisce qualità, comfort e sicurezza. La sua sfida era quella di rivoluzionare la gestione degli ordini B2C su Amazon Seller, una strada che sceglie le aziende che vogliono usare Amazon come vetrina, continuando a gestire in autonomia l'intero ciclo commerciale, dal rapporto con il cliente alla gestione di magazzino e spedizioni. Qual era la situazione prima dell'integrazione e come è cambiata? La situazione iniziale era critica: due dipendenti dedicavano il 70% del loro tempo alla gestione manuale dei dati. Oggi, grazie alla competenza di Bigblue, SPIDI ha integrato l'API di Amazon Seller con il proprio IBMi (AS400), eliminando completamente le attività manuali. Il risultato è una drastica riduzione dei costi operativi, una maggiore precisione e una velocità di gestione degli ordini notevolmente aumentata. Quale tecnologia ha permesso questa trasformazione? La trasformazione è stata possibile grazie a un'architettura moderna che interfaccia il sistema legacy AS400 IBM rel 7.5 di SPIDI con i servizi di Amazon Web Services (AWS) tramite API. Questo approccio permette di gestire in modo completamente automatico ordini, spedizioni, pagamenti e magazzino, trasformando un punto di debolezza in un vantaggio competitivo. Qual è la differenza pratica tra un Vendor e un Seller su Amazon? La differenza è sostanziale e dipende dal livello di controllo e responsabilità. Un Seller (come SPIDI) utilizza Amazon come una vetrina, ma gestisce in autonomia l'intera filiera, dalla vendita al servizio clienti. Un Vendor, invece, vende i prodotti direttamente ad Amazon, che diventa il rivenditore ufficiale. In questo caso, Amazon si occupa di tutto: prezzi, logistica, gestione del magazzino e assistenza. Il compito del Vendor si limita a gestire il riassortimento della merce in base alle previsioni di vendita fornite da AWS. Quali sono i vantaggi pratici dell'integrazione per un Seller come SPIDI? L'integrazione con il servizio bigblue®api porta numerosi vantaggi, trasformando la gestione del business su Amazon Seller: Automazione dei Processi: Gestione automatica di ordini, pagamenti, spedizioni e inventario, riducendo tempi e sforzi manuali. Precisione e Affidabilità: La riduzione dell'errore umano garantisce una maggiore precisione nella gestione dei dati e nei processi. Riduzione dei Costi: Automatizzando, si riduce la necessità di personale dedicato a queste attività, con una conseguente diminuzione dei costi operativi. Velocità di Esecuzione: Le operazioni vengono eseguite più velocemente, garantendo una maggiore efficienza e una risposta più rapida alle esigenze del mercato. Miglioramento del Posizionamento su Amazon: Un utilizzo efficiente dell'API porta a un miglior punteggio su AWS, che si traduce in privilegi commerciali e un posizionamento migliore su Amazon. Supporto all'Innovazione: Bigblue supporta le aziende nell'adozione di nuove tecnologie e nell'innovazione dei processi, aiutandole a rimanere competitive nel mercato digitale. Bigblue offre supporto solo per le aziende Seller o anche per i Vendor? L'esperienza e le competenze di Bigblue sono trasversali. L'azienda supporta l'integrazione dei sistemi aziendali con Amazon, sia per chi opera come Seller che per chi opera come Vendor. La decisione che il tuo istinto già sa essere corretta Le aziende che vincono con l’AI non sono quelle con i modelli più avanzati. Sono quelle che affidano i progetti a team esperti, specializzati, con decenni di esperienza su sistemi mission-critical. Da oltre 25 anni accompagniamo aziende come Prada, Luxottica, Fineco Bank nella trasformazione digitale. 📢 VUOI SAPERNE DI PIÙ? Prenota una consulenza gratuita Scopri chi siamo → CONTATTACI #IBMi #AS400 #DigitalTransformation #InnovazioneDigitale #PMI #ITStrategy #Modernizzazione

  • Come Integrare AS400 e N8N per Automatizzare i Processi di Business

    Cos'è n8n e perché è utile per un'azienda che usa AS400? n8n è una piattaforma di automazione open-source che funge da ponte tra sistemi moderni e legacy, come l'AS400. Permette di automatizzare attività ripetitive, ridurre il lavoro manuale e collegare il tuo IBM i a servizi cloud e applicazioni moderne, senza bisogno di scrivere codice complesso. L'integrazione avviene in modo semplice e sostenibile, rappresentando una vera rivoluzione per i flussi di lavoro aziendali. Qual è il principale vantaggio dell'integrazione tra AS400 e n8n? R: Il vantaggio principale è la capacità di estrarre e utilizzare i dati dell'AS400 in automazioni moderne. Durante una demo pratica, un consulente ha mostrato come n8n possa automatizzare l'analisi dei lead: recupera i dati da un contatto, li invia a OpenAI per un'analisi intelligente e aggiorna automaticamente il CRM con insight preziosi, come la valutazione del potenziale e suggerimenti commerciali. Il tutto avviene in tempo reale e senza tempi di attesa. Come si collega n8n all'AS400 dal punto di vista tecnico? Il collegamento è semplice e si basa sullo standard ODBC. I passaggi principali sono: Installare il driver ODBC appropriato per IBM i (AS400) sul server dove girerà n8n. Configurare un utente con i permessi corretti sul sistema AS400. Utilizzare i nodi ODBC di n8n (es. il nodo della community n8n-nodes-ibmi-odbc) per eseguire query SQL o comandi CL direttamente sulle tabelle dell'AS400. Quali operazioni posso automatizzare concretamente? Le possibilità sono molteplici: Eseguire query dirette sui database AS400. Trasformare i dati estratti (ad esempio, per adattarli ad altri sistemi). Esportare automaticamente i report in formati come Excel. Inviare i risultati via email o ad altri sistemi (CRM, ERP). Integrare l'AS400 con servizi di messaggistica come Slack o Teams per ricevere notifiche in caso di eventi critici. Qual è l'architettura consigliata e quali sono i costi? n8n è gratuito se installato on-premise. La limitazione principale riguarda il numero di utenti simultanei, ma non ci sono vincoli rilevanti sul numero di flussi o transazioni. L'installazione tipica si basa su Docker con PostgreSQL, permettendo di personalizzare l'ambiente includendo i driver necessari, come quelli IBM per AS400. È possibile andare oltre la semplice integrazione dati? Assolutamente sì. n8n non è solo un integratore, ma un orchestratore di flussi di lavoro "intelligenti". Puoi creare automazioni con logica AI integrata, come ad esempio: Una chat agentica in grado di generare query SQL in linguaggio naturale per interrogare il database. La lettura automatica delle email (es. Gmail) con classificazione del contenuto tramite AI, che può generare automaticamente azioni come la creazione di appuntamenti in agenda o la composizione di risposte. Cosa succede se il sistema che voglio integrare non ha un connettore dedicato? n8n è estremamente flessibile. Oltre ai connettori predefiniti per servizi come Microsoft Teams, Outlook, SharePoint, Dynamics e molti altri, puoi integrare qualsiasi sistema che esponga un'API HTTP/REST utilizzando i relativi nodi di n8n, mantenendo la massima flessibilità. Come si gestiscono il debug e la manutenzione in produzione? n8n tiene traccia di ogni esecuzione del flusso, conservando log completi di input, output, errori e stack trace. Se un flusso di lavoro si interrompe, l'interfaccia utente indica esattamente dove e perché è fallito, semplificando enormemente le operazioni di troubleshooting e manutenzione. Qual è il percorso di evoluzione consigliato per l'architettura? La strategia suggerita è un'evoluzione graduale. Si parte con l'accesso diretto via ODBC per ottenere risultati immediati. Come passo successivo, quando possibile, si consiglia di esporre web service (API) al posto dell'accesso diretto al database. Questo approccio rende l'architettura più moderna, disaccoppiata e facilita una futura migrazione verso sistemi più aggiornati. Quali sono i prossimi step per implementare questa soluzione? In base all'esperienza di bigblue, i passaggi concreti sono: Setup di una VM in cloud (es. su provider come Aruba). Configurazione del driver ODBC per AS400. Migrazione progressiva dei flussi esistenti verso n8n. Formazione del team interno per gestire e creare nuove automazioni. 🔗VUOI SAPERNE DI PIÙ? Prenota una consulenza gratuita Scopri chi siamo → bigblue | AS400 | IBMi | DB | n8n | business | IT Strategy

  • Perché Nonostante gli Investimenti in IA, i risultati sono quasi Nulli?

    investimenti in AI Il paradosso dell’investimento in IA La spesa globale per l’IA ha raggiunto 223 miliardi di dollari nel 2025. I ricavi enterprise nel settore sono passati da 1,7 miliardi (2023) a 37 miliardi di dollari (2025): un aumento di 22 volte in soli due anni. La spesa IT complessiva è prevista a 6.150 miliardi di dollari entro il 2026. Eppure, nonostante investimenti senza precedenti, la stragrande maggioranza delle aziende non riesce a trasformare la spesa in IA in valore tangibile. La crisi del ROI dell’IA Indicatore Dato Progetti pilota di IA generativa che falliscono (MIT 2025) 95% Progetti IA che non raggiungono obiettivi o valore (McKinsey, BCG, MIT) 70-85% Progetti IA che raggiungono un ROI positivo (Gartner) 1 su 5 (20%) Progetti IA che generano trasformazione reale (Gartner) 1 su 50 (2%) Aziende che abbandonano la maggior parte delle iniziative IA (S&P Global, 2025 vs 2024) 42% (era 17%) Iniziative IA che hanno raggiunto la scala (IBM CEO Study 2025) 16% Progetti di IA generativa abbandonati dopo il proof of concept (Gartner, previsione 2025) almeno 30% Cause principali: scarsa qualità dei dati, controlli del rischio inadeguati, costi in aumento, valore aziendale non chiaro. I costi nascosti di cui nessuno parla 1. La trappola del 67% del budget (Gartner 2025) Le aziende spendono il 67% dei budget dei progetti IA in integrazione, non nell’IA stessa. L’azienda media utilizza 110 diverse applicazioni SaaS Ogni dollaro investito in modelli IA → 70 centesimi vanno a farli funzionare con i sistemi esistenti 2. L’economia della scelta architetturale Tipo di IA Potenza di calcolo Tempo per ROI IA generativa 15x superiore alla predittiva 12-18 mesi IA predittiva Base ROI più rapido e misurabile Il mercato dell’analisi predittiva è previsto a 21-25 miliardi di dollari nel 2026, con potenziale oltre 80 miliardi entro i primi anni 2030. 3. L’errore da un milione di dollari (BCG 2025) 73% delle iniziative IA fallisce per mancanza di pianificazione del passaggio alla scala Costi irrecuperabili fino a 500.000 € per pilot Costi ricorrenti, non una tantum 4. Il drenaggio nascosto: egress, idle compute, data gravity Voce di costo Impatto annuo Cloud compute per training/inferenza 50.000 – 500.000 $ Costi di uscita (egress) Spesso diventano “buchi neri” di budget Calcolo inattivo (idle compute) Sottostimato Reverse migration Sempre più aziende riportano carichi IA on-premise Perché i progetti di IA falliscono? 1. Integrazione: il killer silenzioso Pilot purgatory – il 95% dei pilot aziendali non progredisce verso l’adozione su larga scala (MIT NANDA Initiative).Causa: dati bloccati in silos, scarsamente documentati, di qualità insufficiente. 2. Fallimento organizzativo, non tecnologico “I pilot di IA falliscono quando sono trattati come un progetto tecnologico, ma hanno successo quando ci sono cambiamenti comportamentali.” 3. La trappola dell’esperimento scientifico Investire in pilot prima di avere un piano solido. L’hype supera la preparazione pratica → risultati limitati, entusiasmo in calo. 4. L’epidemia del “workslop” (Stanford-BetterUp) 41% dei lavoratori ha incontrato output IA che hanno richiesto rilavorazione significativa Ogni episodio costa quasi 2 ore di correzione Una tassa nascosta quasi mai nei calcoli del ROI Quando l’IA funziona davvero? L’IA trasforma la struttura operativa del business: Minori costi di elaborazione Minori interventi manuali Tassi di errore ridotti Maggiore velocità Scalare l’output senza far crescere proporzionalmente il team Il leader del ROI è il Servizio Clienti Azienda Risultato Five9 ROI del 212% e 14,5 M$ di valore attuale netto in 3 anni SAP Concur -30% richieste di supporto in 6 mesi → 8 M€ di risparmio annuo; 1,6 Mln richieste deviate → 186 M€/anno Chime (fintech) +40% soddisfazione supporto, -50% richieste ripetute Azienda automobilistica 120.000+ richieste gestite da voicebot IA, sessioni <5 minuti La strategia che funziona “Identificazione senza azione è intuizione sprecata; azione senza intelligenza è sforzo sprecato.” Come ottenere un reale valore dall’IA? 1. Inizia con la strategia di business, non con la tecnologia “Quale risultato di business dobbiamo raggiungere?” e non “Quale IA possiamo costruire?” 2. Progetta per la scala dal primo giorno Tratta l’IA come investimento infrastrutturale, non come esperimento temporaneo.I pilot come “dimostrazioni tecniche” non scalano mai. 3. Pianifica i costi nascosti Integrazione (fattore 67%) Movimento dati (egress) Calcolo inattivo Costo umano di revisione output IA 4. Misura il ROI correttamente Metriche reali: minori costi elaborazione, meno interventi manuali, riduzione errori, maggiore throughput, scalabilità senza crescita team. 5. Costruisci prima la capacità organizzativa Investi in governance, competenze, proprietà chiara delle iniziative IA prima di lanciare pilot. L’IA quindi non è un investimento “imposta e dimentica”. La tecnologia funziona, ma il successo dipende da: Preparazione organizzativa Pianificazione strategica Contabilità onesta dei costi totali Le aziende che ottengono reale valore dall’IA non sono quelle che spendono di più, ma quelle che: Integrano l’IA nel proprio DNA operativo Pianificano la scala fin dall’inizio Misurano il successo in risultati di business, non capacità del modello Noi possiamo aiutarti a colmare il divario tra investimento in IA e valore aziendale misurabile. In un mercato in continua evoluzione, avere un partner affidabile fa la differenza. Noi di bigblue siamo il punto di riferimento per chi usa IBM i (AS400), grazie a: Competenza specifica: conosce a fondo il mondo IBM i e le sue sfide. Approccio pragmatico: soluzioni concrete, non teorie astratte. Velocità di intervento: tempi rapidi per non fermare il business. Supporto continuo: assistenza sempre disponibile e proattiva. Innovazione costante: aggiornamenti e miglioramenti continui. Il nostro obiettivo è quello di valorizzare la tua esperienza e i tuoi investimenti, trasformandoli in un vantaggio competitivo. VUOI SAPERE COME POSSIAMO AIUTARTI? Prenota una consulenza gratuita Scopri chi siamo → bigblue | IBMi | AS400 | AI | Artifical Intelligence | IA | Intelligenza Artificiale

  • Convertiamo il tuo schermo nero-verde AS400 in moderne web app in 24 ore, senza modificare i sorgenti

    Qual è il problema principale delle interfacce tradizionali "green screen" su sistemi IBM i (AS400) in un contesto aziendale moderno? Le interfacce a caratteri, note come "green screen" o "schermo nero-verde", sono funzionalmente solide ma graficamente obsolete. In un'epoca in cui ci si aspetta interazioni web e mobile, queste interfacce rallentano i flussi di lavoro, aumentano i costi di formazione per i nuovi dipendenti e limitano l'adozione da parte degli utenti. Gli sviluppatori esperti sono una risorsa sempre più rara e in via di pensionamento, rendendo difficile l'onboarding di giovani talenti. Un'interfaccia utente modernizzata, al contrario, migliora l'esperienza, riduce gli errori e accelera i processi aziendali. Cosa propone esattamente il servizio di Bigblue per superare questa sfida? Il servizio di Bigblue utilizza Presto, uno strumento che converte i tradizionali schermi 5250 in applicazioni web responsive in sole 24 ore, senza richiedere alcuna modifica al codice RPG/COBOL esistente e senza introdurre server aggiuntivi. L'approccio è non invasivo: si modernizza l'interfaccia preservando intatta la logica di business e i dati sul sistema IBM i, che continuano a funzionare come sempre. Quali funzionalità moderne si possono aggiungere alle vecchie applicazioni AS400 con questa conversione? Le videate AS400 vengono trasformate in vere e proprie web app che supportano funzionalità avanzate come: autocomplete, esportazione in Excel, integrazione con Google Maps, visualizzazione dinamica di immagini e PDF, dropdown interattivi e schede (tabs). Questi elementi rendono l'interfaccia molto più intuitiva e potente rispetto alla semplice emulazione del terminale. La sicurezza dei dati aziendali è garantita in questo processo di webizzazione? Sì. Bigblue implementa un approccio di sicurezza di livello enterprise. Le nuove applicazioni web supportano protocolli standard come HTTPS, e possono integrare meccanismi di autenticazione robusti tra cui autenticazione a due fattori (2FA), LDAP e Kerberos. L'infrastruttura rimane quella nativa e sicura dell'IBM i, senza esporre i dati a rischi aggiuntivi. Quali sono i benefici economici e operativi documentati per le aziende che adottano questa modernizzazione? I benefici, riassunti nell'eBook "The Business Case for IBM i Green Screen UI Modernization", sono significativi: Incremento dei ricavi: abilitando un eCommerce self-service più efficace. Aumento della produttività: riduzione degli errori e delle sequenze di tasti necessarie per eseguire un'operazione. Miglioramento dei flussi di lavoro: grazie a dashboard interattive, grafici, mappe e la gestione integrata di PDF. Riduzione dei costi di formazione: un'interfaccia web moderna è più intuitiva e richiede meno addestramento per i nuovi utenti. Quali sono i tempi di implementazione e i rischi associati a questo tipo di progetto? Il servizio promette una trasformazione in sole 24 ore per un set di videate. Inoltre, l'approccio è graduale e a basso rischio: non è necessario modernizzare centinaia di schermi in una volta sola. Secondo la strategia di Bigblue, bastano 20-30 videate critiche per ottenere un immediato vantaggio competitivo, permettendo alle aziende di procedere per passi e ridurre al minimo le interruzioni. Esistono esempi reali di aziende che hanno ottenuto risultati concreti con questa soluzione? Sì. Diverse aziende hanno condiviso la loro esperienza: Danilo Mazziero, CIO di Garofoli: "Con Presto il weborder è web e mobile, porta il 50% degli ordini aziendali". Marco Tamborrino di Bruni Glass: "Installato in 15 minuti, usato da oltre 500 utenti, ora anche su tablet rugged da muletto". Andrea Plebani di Intelco Italia: "Sostituito vecchio webizzatore in pochi giorni, più veloce, meno costi hardware, niente ricompilazioni". Perché è importante considerare l'integrazione con l'AI generativa (LLM) nel percorso di modernizzazione dell'IBM i? Perché l'innovazione non si ferma all'interfaccia utente. Oggi è possibile eseguire modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) nativamente su IBM i, grazie a progetti open-source come llama.cpp, compilato per girare direttamente nell'ambiente PASE (Portable Application Solutions Environment). Questo apre scenari futuri in cui le applicazioni AS400 potranno sfruttare l'intelligenza artificiale per analisi predittive, automazione di flussi di lavoro complessi e creazione di assistenti conversazionali, il tutto senza dipendere da servizi cloud esterni. Hai un IBM i e vuoi renderlo moderno, accessibile e potente senza riscriverlo? Scopri come, con oltre 25 anni di esperienza su progetti AS400, possiamo aiutarti ad accelerare la tua trasformazione digitale. Prenota ora una consulenza gratuita! Scopri di più su: https://www.bigblue.it/presto bigblue | IBMi | AS400 | Modernizzazione | UX | DigitalTransformation | PowerSystems | RPG | Cobol | LowCode | ERP | AI | LegacyModernization

  • RENTRI: I Termini di Conservazione Elettronica.

    Cos'è il RENTRI e perché ha reso obbligatoria la conservazione elettronica? Il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) è il sistema digitale che ha sostituito la gestione cartacea dei registri e dei formulari per la tracciabilità dei rifiuti. Con la sua introduzione, due documenti fondamentali sono diventati esclusivamente digitali: il Registro Cronologico di Carico e Scarico e il Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR). Un punto cruciale è che la piattaforma RENTRI, di per sé, non effettua la conservazione legale di questi documenti. L'impresa è direttamente responsabile di attivare un processo di conservazione digitale a norma per garantirne il valore legale nel tempo. Quali sono i tempi di conservazione previsti per i registri e i formulari? I periodi di conservazione sono i seguenti: Registro di Carico e Scarico: almeno 3 anni dalla data dell'ultima registrazione. Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR): almeno 5 anni. Questi periodi rappresentano la durata minima di conservazione, che inizia a decorrere dalla data dell'ultima registrazione o dalla sottoscrizione del documento. Entro quando deve avvenire il primo trasferimento dei documenti in conservazione? La normativa stabilisce che i documenti e i dati generati nell'ambito del RENTRI devono essere trasferiti a un sistema di conservazione a norma almeno una volta all'anno. In pratica, per i documenti prodotti nell'anno 2025, il trasferimento doveva avvenire entro il 31 gennaio 2026 o entro circa 12 mesi dalla data della prima registrazione. Questa scadenza è il primo, fondamentale banco di prova per molte aziende. Cosa significa esattamente "conservazione digitale a norma"? La semplice archiviazione di un file non è sufficiente. La conservazione digitale a norma (o sostitutiva) è un processo strutturato che garantisce ai documenti informatici la stessa validità legale e probatoria di quelli cartacei. Per essere valida, ogni conservatore accreditato AgID deve applicare un processo che include: Firma digitale e Marca temporale: per garantire l'autenticità, l'integrità e la data certa del documento. Trasferimento sicuro: al sistema di conservazione tramite un conservatore accreditato AgID. Accessibilità e reperibilità: i documenti devono rimanere facilmente accessibili per eventuali controlli. Quali sono le scadenze di iscrizione al RENTRI che un'azienda deve rispettare? Le scadenze per l'obbligo di iscrizione al RENTRI, pubblicate sul sito del MASE, si sono articolate in base alla tipologia di soggetto: Dal 15 dicembre 2024 al 13 febbraio 2025: primi soggetti obbligati (grandi produttori, trasportatori e smaltitori). Dal 15 giugno al 14 agosto 2025: produttori di rifiuti con un numero di dipendenti compreso tra 10 e 50. Dal 15 dicembre 2025 al 13 febbraio 2026: produttori di rifiuti con meno di 10 dipendenti. Cosa rischia un'azienda che non adempie agli obblighi di conservazione? Le sanzioni per la mancata adozione degli obblighi RENTRI, incluse quelle relative alla conservazione, sono state oggetto di proroghe. Inizialmente previste per febbraio 2026, l'applicazione delle sanzioni per le violazioni legate ai formulari digitali è stata rinviata al 15 settembre 2026, offrendo un periodo di grazia alle imprese per adeguarsi completamente. RENTRI | GestioneRifiuti | EconomiaCircolare | ConsulenzaAmbientale | Compliance | Digitalizzazione | Sostenibilità

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